29 Settembre 2021

Pubblicato il

La versione di Cesare

E’ il Paese della pace e della solidarietà, dove c’è ordine, pulizia e rispetto

di Redazione
Tutti vorremmo vivere in un Paese così, dove la pace e la solidarietà sono la norma, dove nessuno farebbe mai un torto alla comunità
passeggiata famiglia, passeggino
Famiglia a passeggio con il bambino

Una giornata primaverile il cielo di un azzurro splendente, aria frizzantina e pulita e respirazione a pieni polmoni. Una sensazione piacevole di aria profumata. Le città vivibili, pulite, senza smog, ordinate. Le strade invase da cittadini a passeggio in famiglia. Un vita tranquilla, serena, armoniosa e le persone gioiose, sorridenti. Una sensazione diffusa di umanità. La pubblica amministrazione efficiente, i dipendenti pubblici cortesi e desiderosi di risolvere le problematiche rappresentate dai cittadini.

Un Paese senza corruzione né furberie

Sparita totalmente la corruzione, l’evasione fiscale, contributiva e previdenziale. I cittadini rispettosi delle leggi emanate dallo Stato e tutti contribuiscono attraverso il pagamento delle tasse al funzionamento della macchina dello Stato produttiva. La popolazione ricorre agli aiuti dello Stato soltanto in presenza di una effettiva necessità. I furbi del reddito di cittadinanza e di quello di emergenza non esistono.

Lo Stato non lascia indietro nessuna delle persone che si trovano momentaneamente in difficoltà. Intervento diretto e provvisorio perché gli apparati amministrativi intervengono con gli aiuti e una volta superate le difficoltà, vengono nuovamente collocate nel mondo del lavoro. Le pochissime forze dell’ordine si rivolgono ai cittadini con gentilezza e professionalità e con altrettanta educazione ricambiano i cittadini.

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Leggi a favore della collettività

La classe politica ridotta al lumicino e con un congruo stipendio si impegna a emanare leggi a favore della collettività intera. Avvocati, magistrati, sindacalisti: categorie non esistenti in quanto la popolazione non ha alcun motivo per contenziosi. Tutta la collettività è rispettosa dei propri diritti e doveri.

I medici scrupolosamente applicano il Giuramento di Ippocrate e curano la collettività con medicinali approvati dagli organismi preposti e abbondantemente testati. Le malattie sono quasi scomparse totalmente e la qualità della vita è eccellente. Tutti gli alimenti sono biologici e accuratamente selezionati. La popolazione vive in armonia, pace, amore e solidarietà.

Peccato sia soltanto un sogno, un sogno della notte scorsa. Eppure non è impossibile raggiungere quei risultati. Ma la magagna purtroppo è nella natura umana. Noi uomini non riusciamo a dare un senso e un valore alle nostre parole, alle nostre promesse.

Non capiamo, poveri uomini che siamo, che così facendo diamo valore zero a noi stessi. Le nostre parole non valgono perché noi valiamo nulla.

Cesare Giubbi

 
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