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04 Dicembre 2022

Pubblicato il

Morti sul lavoro

Donna 50enne muore schiacciata in vetreria. Più di 600 vittime sul lavoro nel 2022

di Morena Di Giulio
Nella notte una donna ha perso la vita in un incidente sul lavoro. È l'ennesima vittima della strage silenziosa dei lavoratori
Equipaggiamento da operaio

Una donna di 50 anni è morta questa notte dopo essere rimasta schiacciata mentre era al lavoro. L’incidente in una vetreria a Borgonovo, in provincia di Piacenza.

Per ora la dinamica dell’incidente è ancora al vaglio dei carabinieri della Compagnia di Piacenza coordinati dalla Procura. È stato reso noto che poco prima delle 3 di notte, la donna è rimasta incastrata e schiacciata tra un nastro trasportatore e un macchinario porta bancali.

La vittima è deceduta sul colpo. È già stata disposta un’autopsia che si svolgerà nelle prossime ore.

Il 4 novembre muore Ottorino Pacca

Solo pochi giorni fa, a Guidonia, un operaio, un 41enne romano dipendente di una ditta edile, è caduto da un’altezza di circa 7 metri. Il tetto del capannone avrebbe infatti ceduto.

L’uomo è morto sul colpo e i sanitari del 118 non hanno potuto fare altro che costatare il decesso. I casi di incidenti mortali sul lavoro sono un fenomeno che pare inarrestabile. Le stime impietose inchiodano ogni anno i governanti alle loro responsabilità. La strage dei lavoratori non viene arginata.

I dati sono stati diffusi dall’Associazione Nazionale fra Lavoratori Mutilati e Invali di del Lavoro, in occasione della 72esima edizione della Giornata Nazionale per le vittime degli incidenti sul lavoro.

L’Anmil ha voluto rivolgere un appello alle forze. “Nonostante la grave recrudescenza del fenomeno infortunistico che grava sul Paese, ad oggi la sicurezza nei luoghi di lavoro non riceve la giusta considerazione, che dovrebbe invece rappresentare una priorità – ha dichiarato il presidente nazionale Anmil Zoello Forni.

Anche il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, ha espresso parole dure contro il fenomeno.

“Lavorare – ha ammonito Mattarella – non può significare porre a rischio la propria vita. Ecco perché la Giornata Nazionale per le Vittime degli Incidenti sul Lavoro è occasione preziosa per richiamare l’attenzione su un fenomeno inaccettabile in un Paese moderno che ha posto il lavoro a fondamento della vita democratica”.

 

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