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Crema, omicidio Sabrina Beccalli: Pasini assolto dall’accusa di omicidio

A Crema il giorno di Ferragosto del 2020 si consumò l’omicidio di Sabrina Beccalli. Le accuse si riversarono su Alessandro Pasini

Nel giorno di Ferragosto del 2020 la 39enne Sabrina Beccalli venne uccisa a Crema, in provincia di Cremona. Secondo la ricostruzione il cadavere venne lasciato poi nella sua macchina, a cui si diede poi fuoco. Il pubblico ministero Lisa Saccaro aveva concluso che a compiere l’atto sarebbe stato Alessandro Pasini.

La richiesta del Pm

Il Pm chiese infatti una condanna di 28 anni, frutto di un calcolo che teneva conto di 30 anni per omicidio volontario, 12 per occultamento e distruzione di cadavere, incendio e crollo di edificio per un totale di 42 anni scontati del terzo previsto dal rito abbreviato. L’accusa nei confronti di Pasini prevedeva il fatto che lui avesse ucciso la donna dopo un’avance sessuale rifiutata a seguito di assunzione di cocaina da entrambe le parti. Dopo aver compiuto l’atto, caricò il cadavere di Sabrina sulla Fiat Panda di lei e diede fuoco alla macchina nei campi intorno a Vergonzana.

La sentenza

Per il giudice, però, non si è raggiunta la prova certa del delitto. Quest’ultimo infatti ha preso la decisione di dare solo sei anni a Pasini  per occultamento e distruzione di cadavere e per l’incendio dell’auto, assolvendolo di conseguenza dall’accusa di omicidio.

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