28 Luglio 2021

Pubblicato il

Clamoroso

Covid. Vaccino in compresse, novità risolutiva annunciata da ricercatori italiani

di Redazione

Una svolta nella lotta al Covid?

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Vaccino anti-Covid in compresse (foto di repertorio)

La clamorosa rivoluzione nella lotta contro il Coronavirus, responsabile della Pandemia in corso, è stata riportata dall’Università Federico II di Napoli. Secondo L’Ateneo Federico II di Napoli – uno dei più antichi al mondo – la Nextbiomics, società biotech con cui ha una parternish, ha presentato la domanda di brevetto per un vaccino batterico contro il Covid-19. Si tratterebbe di compresse, niente iniezioni quindi.

Vaccino in compresse, svolta dei ricercatori italiani

I ricercatori hanno fatto sapere che l’ingegnerizzazione del probiotico Escherichia Coli Nissle 1917, di fatto quello che genera la proteina Spike del Sars-CoV-2, ha ottenuto un modello innovativo di immunizzazione contro il coronavirus attraverso la stimolazione del sistema immunitario intestinale.

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In sostanza, il vaccino in compresse non usa un vettore virale come l’adenovirus, visto che non è necessaria l’iniezione, ma sfrutta la capacità di Escherichia Coli Nissle 1917 di scatenare la risposta immunitaria.

“Il vaccino è simile agli altri già autorizzati – spiega Giovanni Sarnelli, docente di Gastroenterologia della Università Federico II e Ceo di Nextbiomics – perché stimola la risposta immune contro la proteina Spike che il coronavirus usa per infettare le cellule”.

La differenza è che “utilizza come vettore un batterio probiotico già in commercio e largamente impiegato”, prosegue Sarnelli.

Vaccino in compresse, nessun effetto collaterale avverso

Giuseppe Esposito è responsabile scientifico di Nextbiomics e docente di Farmacologia all’ Università La Sapienza di Roma.

“I dati preclinici condotti sui topi dimostrano che la somministrazione per 5 giorni a settimana, e per 17 settimane, di Escherichia Coli Nissle 1917 ingegnerizzato ha stimolato significativamente la risposta immune con la produzione di anticorpi circolanti di tipo IgM e IgG, senza che fosse documentato alcun effetto collaterale e/o avverso”.

Diverse aziende farmaceutiche interessate

La notizia ha scatenato l’attenzione di diverse aziende farmaceutiche, al fine di utilizzare lo studio italiano e i dati sperimentali per attuare la sperimentazione clinica sull’uomo e portare sul mercato il nuovo vaccino.

 
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