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06 Dicembre 2021

Pubblicato il

Buone notizie dalla scienza

Covid, in arrivo il farmaco italiano che “sbarra la porta d’ingresso” al virus

di Mirko Ciminiello
Brevettata una nuova tecnologia che impedisce al patogeno di legarsi e infettare le cellule umane. È in grado di bloccare anche le varianti senza effetti collaterali importanti
docking molecolare covid
Simulazione di docking molecolare di un aptamero con la proteina ACE2 umana

La ricerca italiana fa registrare ancora un successo sul fronte della lotta al Covid. È stata infatti brevettata una nuova tecnologia capace di ostacolare l’entrata del virus nelle cellule umane e, dunque, la diffusione dell’infezione nell’organismo. Una tecnica che potrà costituire la base di un nuovo farmaco, efficace contro tutte le mutazioni e molto più sicuro dei preparati attualmente in circolazione.

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Ancora un successo italiano nella lotta al Covid

Potremmo avere presto una nuova arma da utilizzare nella guerra contro il coronavirus. Un’arma forgiata – e non è certo la prima volta – nelle fucine scientifiche del Belpaese. Rappresentate, nel caso specifico, dall’Istituto Italiano di Tecnologia (IIT), la Scuola Superiore Sant’Anna di Pisa e l’Università degli Studi di Milano.

La collaborazione tra questi tre enti ha prodotto una strategia rivoluzionaria fondata non sulle caratteristiche del SARS-CoV-2, ma su quelle della cellula ospite. In pratica, gli scienziati hanno individuato la “porta d’ingresso” usata dal patogeno per contaminare le cellule, il recettore ACE2. E l’hanno “sbarrata” utilizzando dei brevi filamenti di DNA chiamati aptameri, capaci di occupare le regioni-bersaglio del virus. È un po’ come se quest’ultimo arrivasse baldanzoso con la sua “chiave” molecolare e trovasse la serratura ostruita. Con l’ulteriore vantaggio che, non essendo presa di mira la proteina Spike del microrganismo, diventa possibile inibirne tutte le varianti. Il Covid infatti può cambiare, ma il suo meccanismo d’azione resta sempre lo stesso.

meccanismo di azione del covid e di inibizione del recettore ace2
Meccanismo di azione del Covid e di inibizione del recettore ACE2

Lo studio è stato appena pubblicato sulla rivista Pharmacological Research. E, come hanno puntualizzato i ricercatori, permetterà di «sviluppare un nuovo approccio terapeutico di precisione» diverso sia dai vaccini che dagli anticorpi monoclonali. Senza oltretutto «avere effetti collaterali importanti correlati ai più famosi farmaci costituiti da anticorpi monoclonali o altre proteine terapeutiche».

anticorpi
Anticorpi

Come regalo di Natale non sarebbe affatto male.

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