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25 Maggio 2022

Pubblicato il

Covid, dal 10 marzo la possibilità di visitare i parenti in ospedale: le regole

di Matteo Frascadore
Da domani, 10 marzo, dopo due anni, sarà possibile fare visita ai parenti ricoverati nelle strutture ospedaliere
corsia di ospedale
Ospedalizzazione

Dopo due anni sarà possibile fare visita ai parenti ricoverati negli ospedali. Un vero e proprio segnale per un ritorno alla normalità, considerando che questa possibilità non vi è mai stata dall’inizio della pandemia in quanto considerato un rischio importante.

L’emendamento in vigore

La possibilità sarà in vigore da domani 10 marzo e la prevede un emendamento firmato da Annamaria Parente, presidente della Commissione Igiene e Sanità del Senato. “L’emendamento prevede il ripristino delle visite dei familiari nei reparti di degenza e la garanzia minima di 45 minuti al giorno di tempo” ha spiegato la Parente a La Repubblica. “Con questo emendamento abbiamo colto le istanze di tante associazioni e persone singole, che ci hanno testimoniato le loro storie di sofferenza e dolore nel non poter far visita a parenti allettati in ospedale, con gravi malattie, come tumori e non solo” ha inoltre aggiunto.

“Una mossa per dare uniformità”

Se, infatti, tanti direttori sanitari hanno riaperto l’accesso ai reparti di degenza ospedalieri per consentire le visite ai propri cari, molti altri non lo hanno fatto. Fino ad oggi l’accesso ai familiari è consentito solo in sale d’attesa e con durate molto variabili. Era necessaria una norma che facesse chiarezza e ristabilisse uniformità” ha infine aggiunto Parente, che vede in questa possibilità un importante passo in avanti.

Le regole per le visite

Sono presenti, però, delle regole solide. La prima riguarda la durata della visita, che potrà essere di massimo 45 minuti. Potranno accedere nelle strutture esclusivamente coloro che sono in possesso di Green pass rafforzato e di una mascherina FFP2. Potrà entrare anche chi è guarito dal Covid da meno di 6 mesi, però con esito negativo di un tampone fatto non più di 48 ore prima. Sarà vietato, dunque, l’accesso a coloro che hanno solo il Green pass base, ottenuto a seguito del solo tampone.

 

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