16 Giugno 2021

Pubblicato il

Covid-19, il (vano) appello di Mattarella alla responsabilità

di Mirko Ciminiello

I sindacati minacciano irresponsabilmente lo sciopero, Arcuri implora i cittadini e Provenzano vaneggia di aiutare chi lavora in nero

sergio mattarella
Il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella

Test per l’esame di giornalismo. Il candidato consideri, a proposito dell’emergenza Covid-19, che:

a) Il bi-Premier Giuseppe Conte ha ammesso che attualmente le condizioni di utilizzo del Mes (il Fondo europeo salva-Stati) «non sono accettabili». Solo perché ci erano arrivati perfino i grillini.

b) I sindacati minacciano lo sciopero generale perché troppe aziende sono ancora aperte. Forse anche per questo Palazzo Chigi ha fatto sapere che le opposizioni saranno coinvolte nel Decreto di aprile. Senza chiarire se l’accento fosse sulla “i” o sulla “a”.

c) «È davvero importante attenersi alle disposizioni che il Governo ha dato, vi imploriamo di rispettarle», l’appello di Arcuri. No, non l’attrice Manuela, bensì Domenico, il Commissario Straordinario all’emergenza coronavirus.

d) Il Ministro dem per il Sud Giuseppe Provenzano ha chiesto misure che aiutino le fasce sociali più vulnerabili, compreso «chi lavorava in nero». Lo aveva detto anche il sindaco di Roma Virginia Raggi, a ennesima conferma che pure la diffusione delle farneticazioni è virale.

e) Sugli aiuti all’Italia, la Germania rompe gli indugi. E non solo quelli.

Ciò posto, il candidato commenti, prescindendo da gesti di sconforto come una testata al muro più vicino, l’appello del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella al senso di responsabilità per «la rinascita morale, civile, economica, sociale della nostra Nazione».

Leggi anche: 

Roma Ostia, prende fuoco bus in via Vasco de Gama: aveva 19 anni di servizio

Emergenza coronavirus, premier Conte: 31 luglio? Non vero, ne usciremo ben prima

 
Vuoi la tua pubblicità qui?

Condividi questa notizia per primo

Scorri lateralmente questa lista

Seguici per rimanere aggiornato

Sostieni il nostro giornalismo


Nessun commento