Vuoi la tua pubblicità qui?
27 Gennaio 2021

Pubblicato il

Corruzione negli appalti pubblici? “Normale” per 7 imprese su 10

di Redazione

I dati dello studio della CNA 'Corruzione, pubblica amministrazione e imprese'

La corruzione nella pubblica amministrazione? È “normale” per almeno 7 imprese su 10, intervistate dalla CNA di Roma. Un dato allarmante: questa “normalità” è il risultato di un quadro di norme “poco chiare e molto disordinate” che costituiscono un terreno fertile per la diffusione della corruzione e della collusione. Il 42,7% delle piccole imprese di Roma e del Lazio si dice “totalmente d’accordo” nel considerare normale corruzione e collusione nella pubblica amministrazione. A queste si aggiunge un ulteriore 30,9% che si dichiara “abbastanza d’accordo”.

Il focus sulla corruzione nella pubblica amministrazione è contenuto nell’indagine congiunturale sulle piccole imprese della regione Lazio realizzata dalla CNA di Roma e il Centro Europa ricerche e presentata oggi dal presidente e dal direttore della CNA, Erino Colombi e Lorenzo Tagliavanti, alla presenza dell’assessore alla Legalità di Roma Capitale, Alfonso Sabella.

Vuoi la tua pubblicità qui?

“Purtroppo quasi il 70% delle piccole imprese di Roma e Lazio ritiene ‘normale’ il fatto di poter trovare un pubblico amministratore che possa creare una situazione di corruzione. È molto grave perché questo elemento di normalità crea una situazione economica difficile e va contrastato”. A dirlo è Lorenzo Tagliavanti, direttore della CNA di Roma, in occasione della presentazione dell’indagine congiunturale che contiene anche il focus ‘Corruzione, pubblica amministrazione e imprese’. “Le cause individuati dai piccoli imprenditori – spiega Tagliavanti all’agenzia DIRE – sono la normativa e la mancanza di controlli. Tutto questo produce anche una certa sfiducia per quanto riguarda gli appalti: quasi metà degli imprenditori ritengono che gli appalti siano in qualche modo condizionati”.

Vuoi la tua pubblicità qui?
Vuoi la tua pubblicità qui?
 
Vuoi la tua pubblicità qui?

Sostieni il nostro giornalismo


Nessun commento