Claudio Ranieri premiato con la Lupa Capitolina in Campidoglio

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"Siamo tutti qui oggi per riconoscere il giusto tributo al mister Claudio Ranieri, romano di Roma, prima calciatore e poi allenatore, alla Roma nel 2009 e 2010 con cui ha sfiorato lo scudetto- ha detto De Vito inaugurando la cerimonia – Poi le esperienze all'estero fino ad arrivare al Leicester, una piccola contro le grandi squadre inglesi con cui ha fatto una impresa straordinaria che all'inizio della stagione era pagata 5.000 a 1. Oggi rivolgiamo un tributo e anche solidarietà per quanto accaduto nell'anno successivo, perchè la riconoscenza nel calcio come nella vita dovrebbe essere un valore e lei la merita".

Recentemente, ha ricordato invece Frongia, "ho avuto l'onore di incontrare Claudio Ranieri a Londra nel Parlamento inglese in una cerimonia bellissima, ma mancava Roma. Eccola qui Roma, che oggi è presente per il riconoscimento a un suo vero figlio, un grande manager che ha esportato eccellenza in tutta Europa. Per tutto quello che ha fatto e farà, grazie di cuore da tutti noi". Anche per Sibilia "Ranieri è un figlio prediletto di Roma, un orgoglio per la città ma tutto il Paese deve ringraziarlo: due mesi fa è stato inserito nella hall of fame della Figc non solo per l'impresa, ma per i valori che ha trasmesso in questi anni al calcio.

Valori che affondano le radici a pochi metri da qua, all'oratorio di San Saba, valori che lo hanno fatto un grande uomo prima che straordinario allenatore. La Figc oggi la rappresento e quindi a nome di milioni di sportivi lo voglio ringraziare: con lui continueremo a esportare i maggiori prodotti del Made in Italy con la nostra scuola di allenatori". Ranieri, ha concluso Viola, "ha rappresentato nel mondo l'immagine di una Roma fatta di persone serie e professionali. Tutto quello che diciamo oggi è il giusto riconoscimento per la sua carriera, ma anche perché Claudio Ranieri è una bella persona".