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“Atlas, Ego Imago Mundi” il progetto espositivo di Luca di Luzio

Il 30 novembre inaugura un nuovo ciclo espositivo in un contesto di design nel cuore di Roma

L’arte a Roma sta trovando nuovi spazi in cui proporsi, offrirsi e dialogare con il pubblico. È il caso di Relais Rione Ponte che in collaborazione con Studio Pivot è già alla sua terza collaborazione in progetti che riguardano l’esposizione di arte contemporanea. Il 30 novembre inaugura un nuovo ciclo espositivo, in quest’occasione le stanze del Relais Rione Ponte, guesthouse di design nel cuore di Roma, accolgono un solo show: Atlas, Ego Imago Mundi di Luca Di Luzio in collaborazione con White Noise Gallery.

In Atlas c’è l’Io dell’artista, Luca Di Luzio, e il suo atlante umano che instaura un nuovo rapporto tra corpo e mondo. Atlas pone l’uomo davanti al compito di ridefinire la propria posizione nello spazio, non adattandosi ad esso, bensì plasmandolo a sua immagine. Le terre emerse e le isole con laghi, montagne, fiumi e confini, sono generati dall’artista tramite la spontaneità di un gesto fermo quanto docile. I luoghi delle carte geografiche di Atlas sono infatti il segno dell’impressione del corpo dell’artista sulla carta.

Le camere del Relais Rione Ponte accolgono questi segni, divenendo arcipelaghi della nuova geografia di Luca Di Luzio, dialogando tra loro e delineando un nuovo entusiasmante pianeta. Il progetto Atlas di Luca Di Luzio è nato contestualmente a “Declinazione Magnetica”, proposta curatoriale della White Noise Gallery per Set-Up Fair 2016.

L’artista nasce a Roma nel 1986. Si laurea presso l’Accademia di Belle Arti di Firenze nel 2012, specializzandosi poi nel 2015 all’Accademia di Belle Arti di Roma. Nel 2009 viene selezionato dalla California State University di Fresno per la “Summer Art”. Nel 2013 vince la residenza “Hommes CK12 Artist in Residence” a Rotterdam, e nello stesso anno una seconda presso C.A.M.A.C Centre d’Art Marnay Art Center a Marnay sur Seine in Francia. Oltre alla partecipazione in diverse collettive in Italia e all’estero, conta all’attivo due grandi personali a Roma e Firenze, e la partecipazione nel 2016 a SetUp Art Fair con la White Noise Gallery con il progetto “Atlas, Ego Imago Mundi”

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