18 Aprile 2021

Pubblicato il

Atac. Radicali: A Primavera referendum, occasione storica per romani

di Redazione

"I romani potranno pronunciarsi sulla loro libertà di movimento nella città, che attualmente viene loro negata da una situazione disastrosa"

"Questa mattina è finalmente arrivata la conferma ufficiale dagli uffici comunali: il referendum 'Mobilitiamo Roma', per la messa a gara del servizio di trasporto pubblico nella Capitale, si terrà la prossima primavera. Sarà un'occasione storica per tutti i romani, che potranno pronunciarsi in prima persona su uno dei temi che tocca in modo più diretto la loro vita: quello della loro libertà di movimento nella città, che attualmente viene loro negata da una situazione disastrosa che è sotto gli occhi di tutti". Cosi' Riccardo Magi e Alessandro Capriccioli, rispettivamente segretario di Radicali Italiani e di Radicali Roma.

"La strada indicata non soltanto dal nostro referendum e dai più di 30mila cittadini che l'hanno sottoscritto, ma dalle indicazioni nazionali ed europee e negli ultimi giorni anche dall'antitrust, è quella delle gare e quindi dell'apertura alla concorrenza – proseguono i due – contro la quale hanno operato, per decenni e in modo trasversale, i meccanismi clientelari che hanno portato la capitale in un baratro senza fondo.

Ora si apre una nuova fase: come lo statuto prevede, la sindaca Raggi avrà tempo fino al 31 gennaio per fissare la data della consultazione cittadina, e nel frattempo la Commissione per i Referendum dovrà stilare il regolamento per la disciplina degli spazi di informazione nella campagna elettorale referendaria.

E' arrivato il momento di superare le posizioni ideologiche che contraddistinguono anche questa amministrazione, e di fare il massimo affinché la volontà dei cittadini possa esprimersi in modo libero e consapevole, al di là dei posizionamenti e con l'obiettivo di valorizzare al massimo la partecipazione popolare e il perseguimento del vero 'bene comune': l'efficienza del servizio offerto ai cittadini, e non la difesa a oltranza di interessi particolari e corporativi".

 
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