01 Marzo 2021

Pubblicato il

Atac, arriva il nuovo bit notturno per una movida senza pericoli

di Redazione

Il biglietto per romani e turisti, al costo di 3 euro valido per bus, tram e metro fino alle 5 di mattina

Il Comune di Roma per l’imminente arrivo della bella stagione ha deciso di realizzare una serie di iniziative volte a favorire l’incremento della movida notturna nella Capitale. L’ultimo arrivato in ordine di tempo  è il Bit notturno, acquistabile al costo di 3 euro valido dalle 20 alle 5 per bus, metro e tram all’interno del perimetro cittadino.

Si tratta di un’iniziativa partita da un gruppo di ragazzi: dal momento che sono numerosi gli incidenti, anche in orari notturni, è stata avanzata la proposta di un biglietto ‘speciale’  per i più mondani. Plaude all’iniziativa il sindaco di Roma Ignazio Marino, che in una nota fa sapere: “E’ importante perché rafforza il nostro progetto di potenziamento dell’uso dei mezzi pubblici. Infine rende più sicura la vita di tutti coloro che vogliono uscire la sera e divertirsi fino a tardi senza correre pericoli, né mettere a repentaglio la salute degli altri”.  

D’altra parte Roma da qualche anno a questa parte detiene il primato negativo di capitale d’Europa con più incidenti stradali: 20.000 incidenti in un anno che provocano più di 25.000 feriti; sono 200 le persone che invece perdono la vita. Sempre secondo le statistiche gli incidenti più pericolosi avvengono nel week end: nella capitale si verifica il 10% degli incidenti che avvengono in tutta Italia. Alta la percentuale anche a Milano, che però si ferma al 7%. Nella classifica pedoni investiti, è sempre Roma la più rischiosa d’Europa con una media di 39 investimenti all’anno.

Dunque i cittadini accolgono con buon auspicio l’iniziativa del Comune riguardo il bit notturno, restando però in attesa di qualcosa di più concreto, come un nuovo piano per la mobilità che non passi necessariamente attraverso la pedonalizzazione forzata di intere zone (vedi via dei Fori imperiali): piuttosto, si rendano più efficienti le infrastrutture già esistenti e si sblocchino gli eterni cantieri per le linee di trasporto metro e filobus. Questo è quanto richiede la realtà di una Capitale che dovrebbe essere proiettata verso una perenne espansione.  

 
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