22 Ottobre 2021

Pubblicato il

Apre al pubblico nuovo Museo di Roma – Palazzo Braschi

di Redazione
Il museo si presenta oggi con 20 nuove sale, su due piani, e con il terzo piano finalmente fruibile visto che non era mai stato aperto al pubblico

Un museo completamente ripensato. Con un nuovo allestimento delle opere in mostra, nuovi arredi di design, multimedialità, video proiettati dentro le sale e più attenzione per i portatori di handicap. È stato inaugurato oggi, con queste specifiche novità, il nuovo palazzo Braschi, una delle sezioni più centrali del Museo di Roma. Il taglio del nastro è avvenuto nel pomeriggio alla presenza del sindaco di Roma, Virginia Raggi, e dell'assessore alla Cultura, Luca Bergamo. Il museo si presenta oggi con 20 nuove sale, su due piani, e con il terzo piano finalmente fruibile visto che non era mai stato aperto al pubblico.

Le opere sono state ridistribuite con nuovi criterii tematici: le vedute della città, il rapporto con il fiume, le feste di piazza, l'evoluzione delle ville e dei parchi nel corso dei secoli, la Repubblica romana, i grandi personaggi. Il terzo piano racconta, invece, le trasformazioni urbanistiche di Roma come anche le demolizioni del ventennio. Al piano terra c'è poi una sala gratuita che racconta la storia di piazza Navona con filmati e ricostruzioni multimediali. Tutte le sale sono caratterizzate da nuove panche di design, totem e touchscreen a specchi e in alcune sono presenti proiettori.

"Sabato scorso, per il summit europeo- ha spiegato Bergamo- la città ha dato una fortissima impressione di sé al mondo. Oggi, con l'inaugurazione del nuovo palazzo Braschi, compiamo un altro atto, restituendo alla città una parte essenziale dei suoi capitali che sono la cultura e la cultura come veicolo di conoscenza". "Un'attenzione particolare è stata posta nel cercare di rendere questi spazi accessibili a tutti e di aprirli, anche in tanti altri sensi- ha concluso Raggi parlando delle novità per i portatori di handicap– L'azione dell'amministrazione intende proseguire in questa direzione: abbiamo iniziato con Circo Massimo, poi i Fori imperiali e oggi siamo quì al Museo di Roma. Continuiamo così perché Roma ha bisogno di rinascere e i romani di riappropriarsi di questi spazi".

 
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