AMA, Marino: “Se raccolta non funziona, apriamo ai privati”

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Le attività di pulizia e raccolta rifiuti saranno monitorate attraverso un sistema di tracciamento dei veicoli, basato su tecnologia di ultima generazione e canali di trasmissioni WiFi e GPRS. Al momento i mezzi Ama già cablati sono 1.200.

Questa la novità illustrata, in una conferenza stampa nella sede della municipalizzata dei rifiuti, alla presenza del sindaco Ignazio Marino. Dal 1 luglio, infatti, è entrata in funzione una sala operativa con l'obiettivo di monitorare e gestire, in tempo reale, i servizi erogati quotidianamente dall'azienda.

Secondo i promotori dell’iniziativa, il tracciamento dei veicoli permetterà all’azienda di rispondere in maniera più adeguata alle esigenze dei romani, rendendo più efficaci ed efficienti i servizi di raccolta rifiuti. Il sistema segnala e registra i percorsi svolti dai mezzi, la raccolta dei rifiuti, le attività di spazzamento e lavaggio meccanizzato in corso. Una volta a regime, il progetto prevederà ulteriori sviluppi: a febbraio 2016, ad esempio, sarà approntata una sala operativa integrata che assumerà il ruolo di vera e propria cabina di regia.

Nonostante l’ambizioso piano strategico, il sindaco Marino invita l’ex municipalizzata a non dormire sogni tranquilli. “Se la raccolta dei rifiuti da parte dell'Ama non dovesse funzionare siamo pronti ad intraprendere strade diverse come già avviene a Londra e Parigi aprendo ai privati la raccolta e lo spazzamento delle strade”, ha dichiarato. “Sono convinto che i risultati riusciremo a vederli nel corso di questa estate – ha aggiunto- perché da oggi i romani sanno che potranno controllare come viene fatto lo spazzamento e la raccolta dei rifiuti e questa è una apertura di credito nella quale credo fortemente perché abbiamo dei grandi professionisti”.