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01 Dicembre 2021

Pubblicato il

Allarme OMS: ebola è emergenza mondiale

di Redazione
Attualmente l'epidemia interessa Liberia, Sierra Leone, Guinea, Nigeria. Un caso anche in Uganda

“Ebola è una emergenza mondiale”. L’Organizzazione Mondiale della Sanità (World Health Organization), agenzia delle Nazioni Unite specializzata per le questioni sanitarie, in una dichiarazione rilasciata a Ginevra dal suo segretario generale Margaret Chan, ha lanciato l’allarme contagio parlando di “evento straordinario” e “rischio di salute pubblica”. Il virus Ebola, estremamente aggressivo per l'uomo, si manifesta attraverso una febbre emorragica potenzialmente mortale, attualmente interessa Liberia, Sierra Leone, Guinea e Nigeria. Stando ad una notizia dell’ultim’ora, è stato segnalato un caso anche in Uganda.

Sul portale dell’epidemiologia per la sanità pubblica si legge: “La malattia da virus Ebola è una febbre emorragica grave e spesso fatale per l’uomo e i primati. Il nome ‘Ebola’ deriva da un fiume della Repubblica Democratica del Congo (ex Zaire), presso il quale nel 1976 si verificò uno dei primi due focolai epidemici. L’altro, si sviluppò praticamente in simultanea nel Sudan. Entrambi furono caratterizzati da un elevato tasso di mortalità (90% e 50% rispettivamente)”. Il contatto con sangue e secrezioni corporee infette risulta essere la principale modalità di trasmissione.

L’indiscussa aggressività di questo agente patogeno (il tasso di mortalità varia dal 50% all'89% a seconda del ceppo virale), combinata ai continui e più o meno controllati flussi migratori, sembrano fare di Ebola una minaccia per tutti. Nessuno escluso, certo. Eppure, per ovvie ragioni, alcuni Paesi sarebbero maggiormente a rischio. Tra questi senz’altro l’Italia, terra di confine, dove le correnti migratorie insistono “senza eguali fra gli Stati membri”, come è stato osservato nell’ultimo Rapporto Ocse. Lampedusa, Pantelleria, Calabria, Puglia registrano giornalmente l’approdo di centinaia di immigrati, in fuga da miseria e conflitti, provenienti dai Paesi assediati dall’Ebola o limitrofi. In queste ore anche il Consap, sindacato autonomo di polizia, ha annunciato che gli agenti si stanno rifiutando di partecipare alle operazioni di sbarco nel timore d'esser contagiati.

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Eppure, il commissario europeo alla Salute Tonio Borg rassicura i cittadini che “il rischio di virus Ebola nei territori dell’Unione è estremamente basso” poiché “poche persone dirette nell’Unione potrebbero esser state esposte al virus”.

 
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