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Alla Casa del Jazz concerto di Gianluca Petrella”Trio 70’s”

Gianluca Petrella abbraccia ed esplora oltre quarant’anni di musica per dar vita al nuovo progetto in trio con Michele Papadia

Venerdì 26 febbraio alla Casa del Jazz a Roma, Jazz il concerto Gianluca Petrella “Trio 70’s” con Gianluca Petrella trombone, sampling, live electronics, Michele Papadia organo hammond, würlitzer, moog, live electronics, Stefano Tamborrino batteria, percussioni, live Electronicscon. Un viaggio indietro nel tempo tra tinte acide e sonorità funk, dove le radici e i pensieri scavano nelle profondità blu, oscure, viscerali della Black Music della metà del secolo scorso, per aprirsi e sfociare nella contemporaneità dei suoni digitali.

Gianluca Petrella abbraccia ed esplora oltre quarant’anni di musica per dar vita al nuovo progetto in trio con Michele Papadia (rinnovando un sodalizio ventennale) e il giovane talentuoso Stefano Tamborrino, ricercando equilibrio tra ricerca certosina e interpretazione estrema. Il trombone di Petrella, giunto a un’ineguagliabile fase di maturità, sfuma afrobeat, nujazz e hip hop, con incursioni nella musica elettronica e nel free, in un dialogo continuo, liquido, cerebrale e viscerale al tempo stesso, con un potente supporto ritmico del Moog, i caldi intrecci armonici e ritmici dell’Hammond, e un solido groove creativo delle percussioni. Una formazione ad alto tasso di libertà espressiva, divertente, creativa e carica di stimoli in crescita costante, con un repertorio completamente nuovo e inedito firmato dalla coppia Petrella & Papadia. Per l’occasione ospite speciale John De Leo.

Uno dei più talentuosi trombonisti al mondo (ha vinto per due anni consecutivi il il celebre “Critics Poll”della rivista Down Beat, nella categoria “artisti emergenti”), Gianluca Petrella (classe 1975) ha iniziato la sua carriera oltre 20 anni fa. Ha collaborato con artisti internazionali quali Steve Swallow, Greg Osby, Carla Bley, Steve Coleman, Tom Varner, Michel Godard, Lester Bowie, Sean Bergin, Hamid Drake, Marc Ducret, Roswell Rudd, Lonnie Plaxico, Ray Anderson, Pat Metheny, Oregon, John Abercrombie, Aldo Romano, Steven Bernstein e la Sun Ra Arkestra diretta da Marshall Allen, e con importanti musicisti italiani come Enrico Rava, Paolo Fresu, Stefano Bollani, Giovanni Guidi solo per citarne alcuni.

È oltremodo attivo anche in territori extra-jazzistici, soprattutto con i vari progetti dedicati all’elettronica e ai relativi lavori discografici collegati come nel caso dei celebrati "9lazy9" (Ninja Tunes) o gli osannati ed ormai storici Matmos. Relativamente a questa dimensione, è importante segnalare la pubblicazione del suo primo disco in febbraio 2015, dal titolo “103 Ep” (Electronique.it Records) e le collaborazioni di rilievo con i celebri Ricardo Villalobos e Max Loderbauer, nel progetto “Re: ECM” e con i dj Nicola Conte e Ralf.

Attualmente, in qualità di leader, è attivo con il nuovissimo quintetto “Cosmic Renaissance" (con Mirco Rubegni, Francesco Ponticelli, Federico Scettri, Simone Padovani); l’ormai consolidato e acclamato duo con Giovanni Guidi, “SoupStar”, fresco di registrazione per ECM (febbraio 2015) e di importanti tournée estere; il quartetto “Tubolibre” (con Oren Marshall, Gabrio Baldacci e Cristiano Calcagnile); il quintetto de “Il bidone”, l’omaggio a Nino Rota; il progetto in solo “Exp and Tricks”, un vero e proprio viaggio musicale nei cortometraggi dei primi anni del Cinema (produzione originale in collaborazione con la Cineteca di Bologna); in duo con Gabrio Baldacci. Da segnalare anche l’intensa collaborazione con Enrico Rava e il nuovo e formidabile quartetto Brass Bang, che lo vedo protagonista accanto a Paolo Fresu, Steven Bernstein e Marcus Rojas.

 

Casa del Jazz: viale di Porta Ardeatina, 55

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