Aldo Moro. Via Fani 37 anni dopo, la commemorazione

1

37 anni fa l’eccidio della scorta di Aldo Moro. Stamattina le più alte istituzioni nazionali e locali hanno reso omaggio alla stele in ricordo dei cinque uomini delle forze dell’ordine uccisi il 16 marzo del 1978 dalle Brigate Rosse durante il sequestro di Aldo Moro, allora presidente della Democrazia cristiana.

Alla cerimonia hanno partecipato il capo dello Stato, Sergio Mattarella, i presidenti di Senato e Camera, Pietro Grasso e Laura Boldrini, il ministro dell’Interno, Angelino Alfano, il sindaco di Roma, Ignazio Marino, il presidente della Regione Lazio, Nicola Zingaretti, e il presidente del XIV Municipio, Valerio Barletta.

“Una verità ce l’abbiamo ma non è certo completa. Un nuova commissione d’inchiesta sta lavorando per riuscire a dare qualche spunto di verità in più ma purtroppo su alcuni dei nomi che condussero le indagini o che erano all’epoca testimoni cala una spirale di nebbia che offusca le immagini di quegli anni. Abbiamo le carte, ma sono centinaia di migliaia di pagine”. A parlare durante la trasmissioni Voci del Mattino di Radio1 è uno dei figli dell’appuntato Domenico Ricci, il caposcorta che guidava l’auto di Aldo Moro il 16 marzo 1978, giorno della strage di via Fani. “La verità giudiziaria c’è, ma è quella che ha trovato d’accordo, per così dire, governo e Brigate rosse, con le dichiarazioni dei vari Moretti, Morucci, Bonisoli, Faranda. È solo parte di una verità”, ha concluso Ricci.