14 Luglio 2021

Pubblicato il

Al Teatro Brancaccino va in scena “Neurosi delle 7 e 47”

di Redazione

In quest’occasione Cristian Ruiz toglie i panni da performer,  d’interprete e di protagonista  di tanti musical a cui ci ha abituato

Sale sul palco del Teatro Brancaccino di Roma Kalitera presenta Cristian Ruiz, protagonista, dal 14 al 17 aprile, dello spettacolo di Ennio Speranza “Neurosi delle 7 e 47” di Ennio Speranza, diretto da Massimo Natale.

In quest’occasione Cristian Ruiz toglie i panni da performer,  d’interprete e di protagonista  di tanti musical a cui ci ha abituato per vestire quelli di attore puro, solo, al centro del palco per tratteggiare e raccontare le neurosi non solo di un uomo, ma dell’uomo in generale. Una prova d’attore entusiasmante, complessa, folle.

Note dell’autore: Un uomo aspetta un autobus. O sogna di aspettarlo. Un uomo è in preda al delirio. O sogna il suo delirio. Un uomo è in preda alle sue ossessioni. O sono le sue ossessioni che lo hanno portato al punto in cui è arrivato. Un uomo aspetta un autobus e squaderna la sua neurosi. Fino a che non si decide di compiere un atto risolutivo per mostrare a se stesso di essere capace di reagire. O forse anche questo non è che un inganno.

Neurosi delle 7.47 è una parodia ma né caricaturale né burlesca. Forse lo è , parodia, nel senso di imitazione scadente, stereotipata, grottescamente atteggiata. Neurosi delle 7.47 è allo stesso tempo gesto d’affetto e di rabbia nei confronti del teatro di Sarah Kane, e di un teatro che al momento in cui si rivela non fa altro che girare a vuoto. Un teatro zoppo, autoreferenziale, ingrippato, talmente drammatico da risultare quasi comico.

Neurosi delle 7.47 è una psicosi delle 4.48 all’amatriciana. Quindi, come dire, assai più terribile del suo modello. Neurosi delle 7.47 può essere letto, declamato, recitato, o visto recitare, assunto prima e dopo i pasti. Meglio prima. Ennio Speranza

Vuoi la tua pubblicità qui?

Note di Regia: Neurosi delle 7.47 è un viaggio. Nella follia, nell’uomo, nelle nevrosi pubbliche e private. Un gioco di specchi e di visioni. Di ansie e di certezze. Un uomo solo al centro della scena. Non intesa solo come spazio di rappresentazione. Intorno a lui immagini di se stesso, del mondo. Immagini in movimento, un caleidoscopio vorticoso e malato che rappresenta quello che è, che potrebbe essere, che appare e che potrebbe diventare. Una prova d’attore affascinante.

Il racconto di un uomo in attesa. Lui e i suoi ricordi, i suoi desideri, i suoi sogni e le sue fobie. Un uomo che è lui, ma forse anche un po’ noi. Massimo Natale

ORARI SPETTACOLI Giovedì – Sabato ore 20.00; Domenica ore 17.30

TEATRO BRANCACCINO Via Merulana, 244

 

 

 
Vuoi la tua pubblicità qui?

Condividi questa notizia per primo

Scorri lateralmente questa lista

Seguici per rimanere aggiornato

Sostieni il nostro giornalismo


Nessun commento