IShowSpeed e il viaggio per mostrare il vero volto dell’Africa
In un mese, lo youtuber americano ha offerto ai suoi 50 milioni di followers dirette da 20 Paesi: cambiando l’idea che il mondo ha del Continente Nero, e venendone profondamente cambiato
IShowSpeed in Ghana nel gennaio 2026 durante il tour “Speed Does Africa” (immagine dalla pagina Facebook di MMI News)
Lo statunitense Darren Jason Watkins Jr., in arte IShowSpeed o anche “solo” Speed, è uno degli influencer più seguiti al mondo. Conta infatti più di 51 milioni di followers su YouTube e oltre 47 milioni sia su Instagram che su TikTok. Ai quali, scrive France 24, ha offerto 28 giorni di live dal Continente Nero, per rivelarne il vero volto oltre gli abituali cliché occidentali.

IShowSpeed e il viaggio che ha cambiato l’idea dell’Africa
«Voglio mostrare al mondo cos’è davvero l’Africa». Questa, come riporta la BBC, è la motivazione che ha spinto IShowSpeed a organizzare un viaggio in venti tappe nella culla ancestrale dell’umanità.
Il progetto, denominato “Speed Does Africa”, come riferisce AP News è iniziato in Angola, nel dicembre scorso, per terminare in Namibia, a gennaio. Passando per la Nigeria, dove lo youtuber ha festeggiato il suo 21simo compleanno, o il Marocco, dove ha assistito alla finale della Coppa d’Africa 2025. Senza dimenticare il Ghana, che ha rilasciato al Nostro il passaporto nazionale dopo la scoperta che lì affondano le radici della sua famiglia materna.

Nessun intento paternalistico in questo periplo, nessuna retorica neocolonialista da salvatore della patria, solamente uno sguardo spontaneo su una realtà spesso ignorata dai media mainstream. «Ci fanno credere che l’Africa sia povera e miserabile» è sbottato non a caso un internauta afroamericano, «le sue dirette hanno modificato la mia percezione». Questo perché hanno immortalato un continente giovane e dinamico «che si modernizza» a livello di infrastrutture e tecnologie, ha spiegato all’AFP l’esperto di social network Qemal Affagnon.
E del resto, il sano stupore del pubblico riflette quello dello “streamer dell’anno” per il 2024-2025, che ha confessato come questo tour gli abbia «aperto gli occhi». Anche chi scrive lo ha personalmente sperimentato più volte, soprattutto in occasione della primissima visita in loco, con destinazione Camerun. Perché è questo l’effetto di un continente che ti cambia mentre provi a cambiarne l’idea stessa: e che non è possibile raccontare, si può solamente vivere.




