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Dott. Di Bella: webinar 7 marzo 2026: l’ormone della crescita al centro del circuito tumorale, focus su somatostatina

Webinar live FAD 7 marzo 2026 con Giuseppe Di Bella: GH e tumori, somatostatina e analoghi come inibitori. Evidenze e casi clinici

Dott. Giuseppe Di Bella

Dott. Giuseppe Di Bella

Il 7 marzo 2026, dalle 9 alle 13.30, è in programma un webinar live in modalità FAD sincrona dedicato a un tema che sta alimentando un confronto acceso nel mondo della ricerca: il ruolo dell’ormone della crescita (GH) nel microambiente tumorale e la possibilità di colpirne i meccanismi con somatostatina e analoghi. Responsabile scientifico e relatore centrale è il dottor Giuseppe Di Bella; l’evento è ospitato sulla piattaforma Motus Animi FAD (provider 2112), con sede organizzativa indicata a Lecce. Webinar del 7 marzo 2026

Il webinar sul GH e la terapia antitumorale: cosa si discuterà il 7 marzo

Il titolo scelto è esplicito: “Il GH autocrino e ipofisario nodo nel circuito tumorale e obiettivo strategico nella terapia del cancro: evidenze scientifiche e conferme cliniche”. La mattinata prevede un’introduzione (9.00-9.15) a cura del dottor Michele Tondo, quindi la relazione di Giuseppe Di Bella (9.15-12.30) e uno spazio finale di discussione e dibattito (12.30-13.30). Il target è ampio: tutte le professioni sanitarie, con apertura anche a chimici, farmacologi, biologi e laureati in facoltà scientifiche. Webinar del 7 marzo 2026

Ormone della crescita e tumori: la dicotomia ipofisario-autocrino spiegata ai partecipanti

Il cuore della relazione annunciata ruota attorno alla distinzione fra GH ipofisario e GH autocrino. Nei materiali divulgativi dell’evento si sottolinea che il GH ipofisario, distribuito dal sangue in tutto l’organismo, agirebbe come ormone “classico” con effetti endocrini e con un fisiologico declino con l’età (somatopausa). Diversa, secondo l’impostazione proposta, la produzione autocrina/paracrina: il GH “locale” verrebbe espresso in un’ampia varietà di tumori e aumenterebbe con l’età per l’azione combinata di fattori interni e ambientali, con un impatto sul disordine epigenetico e sul disequilibrio biologico.

GH nel microambiente tumorale: proliferazione, angiogenesi, metastasi e resistenza

Il programma entra nel dettaglio dei processi biologici che il GH potrebbe attivare o modulare in senso pro-tumorale. I documenti elencano, come aree di interesse, l’attivazione di fattori mitogeni, la sopravvivenza cellulare e la resistenza all’apoptosi, il potenziale replicativo illimitato, l’angiogenesi, l’insensibilità ai segnali anti-crescita e la transizione epitelio-mesenchimale (EMT) collegata a invasione e metastasi. Viene inoltre descritta l’idea di una “pleiotropia” di eventi molecolari sostenuti dal segnale del GH mediante vie note come JAK2/STAT5, MAPK/ERK e PI3K/AKT, con una ricaduta sulla regolazione genica (oncogeni e geni oncosoppressori) e su meccanismi connessi alla risposta ai trattamenti.

Nel materiale tecnico compaiono esempi di fattori di crescita e mediatori biologici che, nell’impostazione proposta, si intrecciano con l’asse GH/IGF-1 (ad esempio EGF, VEGF, FGF) e con la dinamica dell’angiogenesi. È un’elencazione che punta a offrire ai partecipanti una “mappa” delle connessioni: non solo crescita della massa tumorale, ma anche capacità di alimentarsi con nuovi vasi, adattarsi allo stress, sfuggire alla morte cellulare programmata e acquisire caratteristiche invasive.

Somatostatina e analoghi: perché l’evento li propone come bersaglio terapeutico

L’obiettivo dichiarato del webinar è “raccogliere e proporre all’attenzione” del mondo scientifico evidenze che, secondo gli organizzatori, supportano l’impiego della somatostatina e dei suoi analoghi come inibitori fisiologici del GH “in ogni neoplasia”. Nei testi si ribadisce che il GH verrebbe identificato come obiettivo terapeutico e che la sua inibizione avrebbe mostrato benefici in diverse prognosi oncologiche, con miglioramenti riportati su risposta oggettiva, qualità della vita e sopravvivenza in casistiche pubblicate. È importante notare che tali affermazioni, per come sono presentate, appartengono alla cornice scientifica proposta dal relatore e dai promotori dell’evento.

A supporto della cornice, viene citata anche una ricerca su PubMed datata 17 febbraio 2026, con query “somatostatin or octreotide in cancer therapy” e relativo numero di risultati, usata come indicatore dell’ampiezza della letteratura disponibile sul tema. Nei materiali compare anche il richiamo alla figura del professor Luigi Di Bella e al percorso di studi che, secondo la prospettiva dell’evento, avrebbe anticipato parte delle ipotesi oggi discusse.

Metodo Di Bella, prevenzione e multiterapia biologica: il taglio culturale dell’incontro

Una parte consistente del testo di presentazione collega il tema GH-somatostatina alla visione del Metodo Di Bella (MDB), descritto come multiterapia biologica che non mira alla “uccisione” citotossica di tutte le cellule tumorali ma alla loro riprogrammazione, intervenendo in modo sequenziale e/o contemporaneo su più bersagli biologici. Vengono citati anche elementi come la vitaminologia con un ruolo terapeutico “razionale” e la melatonina in un quadro interpretativo più ampio del sistema neuroendocrino. È un taglio che, oltre l’aspetto strettamente tecnico, porta dentro il webinar una dimensione culturale: non solo quali molecole, ma quale idea di terapia e di prevenzione viene proposta e con quali presupposti.

Reazioni attese: confronto scientifico, domande cliniche e punti aperti

Il format stesso, con un’ampia finestra di dibattito finale, segnala che gli organizzatori si aspettano domande e osservazioni operative: quali tumori, quali marker, quali criteri di selezione dei pazienti, quali endpoint clinici, quali interazioni con protocolli già in uso. Il webinar si rivolge a professionisti sanitari e laureati in discipline scientifiche, quindi a un pubblico abituato a distinguere ipotesi, evidenze sperimentali e dati clinici, con l’inevitabile richiesta di chiarimenti su robustezza delle fonti, disegno degli studi citati e trasferibilità pratica. In altre parole, la discussione finale potrebbe diventare il momento in cui il linguaggio delle “promesse” si misura con le esigenze della corsia e dei trial.

Come partecipare al live webinar e a chi è rivolto

L’evento è un live webinar sulla piattaforma www.motusanimifad.com. La fascia oraria è 9.00-13.30, con relazione principale del Dott. Giuseppe Di Bella dalle 9.15 alle 12.30. La platea include tutte le professioni sanitarie, con estensione a profili scientifici non sanitari. Nei documenti sono presenti anche contatti di segreteria scientifica e organizzativa per informazioni logistiche.

Dott. Giuseppe Di Bella

Segreteria Organizzativa
+39 333 4707797