Pomezia “prima in Italia” sul bando ATER: arrivano 20 milioni per rifare le case popolari
Un segnale forte per chi vive da anni in edifici che chiedono manutenzione, impianti più moderni e interventi strutturali capaci di migliorare davvero la vita quotidiana
Case popolari a Roma
Quasi 20 milioni di euro sulle case popolari di Pomezia: non è una promessa, ma l’esito di un bando nazionale che vede l’ATER della Provincia di Roma in cima alla classifica. E dentro questo primato, Pomezia risulta capofila degli investimenti: un segnale forte per chi vive da anni in edifici che chiedono manutenzione, impianti più moderni e interventi strutturali capaci di migliorare davvero la vita quotidiana.
Pomezia prima in Italia nel bando ATER: dove vanno i soldi e quali palazzi cambiano volto
La cifra complessiva è vicina ai 20 milioni di euro, finanziamento legato ai fondi PNRR-GSE. Il “cuore” dell’intervento riguarda due aree: circa 13 milioni sugli edifici di via Ugo La Malfa e circa 6 milioni e 400 mila euro sugli immobili di via Singen. Numeri che, letti sul territorio, significano cantieri importanti e lavori che non si limitano a una mano di pittura.
Efficientamento energetico nelle case popolari: cappotto, caldaie, infissi e fotovoltaico
Il pacchetto di interventi è ampio: tetti, caldaie, impianti, facciate, cappotto termico, pannelli fotovoltaici, infissi, porte. In pratica, tutto ciò che incide su consumi e tenuta degli edifici. Chi abita questi stabili lo sa: un impianto vecchio o un’infiltrazione ricorrente non sono “dettagli”, ma problemi che tornano ogni inverno e ogni stagione di pioggia.
Qui l’obiettivo è alzare l’asticella, puntando su efficienza energetica e qualità dell’abitare, con benefici attesi anche sul fronte delle bollette.
Dopo anni difficili, arriva una svolta: il lavoro “silenzioso” e la collaborazione istituzionale
Nel racconto istituzionale, il risultato viene presentato come frutto di un lavoro continuo, fatto di pratiche, dossier, progettazioni e interlocuzioni. La sindaca Veronica Felici parla di “investimento concreto” e di “dignità” per le famiglie che vivono nelle case popolari, sottolineando che il patrimonio ATER aveva subito un deterioramento evidente. E in città, quando si parla di case popolari, il tema è sempre lo stesso: manutenzione, tempi di risposta e interventi che non restino sulla carta.
Le voci dei protagonisti: Felici, Della Rocca e Salvitti
La sindaca Felici rivendica il primato nazionale e ringrazia il Commissario Straordinario ATER Paolo Della Rocca, indicando anche il consigliere comunale della Lega Fabrizio Salvitti per l’attenzione sul tema. Della Rocca parla di “traguardo di grande valore” e collega la graduatoria alla capacità di intercettare risorse utili a modernizzare gli alloggi.
Nel suo intervento ringrazia anche il Ministro Matteo Salvini per l’attenzione alle politiche abitative. Salvitti rilancia: ora, dice, bisogna proseguire con la stessa determinazione per cogliere ogni occasione a favore dei cittadini.
Cosa cambia davvero: cantieri, organizzazione e impatto sulla vita di tutti i giorni
Un finanziamento così porta entusiasmo, ma anche una domanda concreta: come si gestiscono i lavori senza complicare la vita agli inquilini? Servono informazioni chiare su fasi, tempi, accessi, eventuali limitazioni e assistenza durante i cantieri. In positivo, però, l’effetto è evidente: edifici più efficienti significano meno dispersione, case più confortevoli, impianti più moderni e una maggiore tenuta del patrimonio pubblico. È una partita che riguarda l’intero quartiere, non solo chi abita in quei palazzi.
E adesso? Via Turati e Piazza delle Regioni nel mirino dei prossimi bandi
La sindaca ha già indicato il passo successivo: lavorare con ATER perché anche le case di via Turati e di Piazza delle Regioni possano essere riqualificate con futuri bandi. È un messaggio che, in città, verrà letto come impegno politico e come obiettivo da misurare con i fatti. Intanto, la notizia resta una: Pomezia porta a casa risorse importanti e si mette in testa
