Quattro giorni senza notizie, Roma tira un sospiro di sollievo: Azzurra Ferretti rintracciata vicino a Tiburtina
Nei giorni di ricerca è emerso anche un aspetto già visto in precedenti allontanamenti della ragazza: la possibilità di incontri con persone conosciute online
Azzurra Ferretti, scomparsa a Centocelle, e ritrovata a Tiburtina
Roma l’ha cercata con l’ansia che cresce ogni ora: volantini digitali, condivisioni, messaggi, telefonate. Poi, nel pomeriggio di oggi 29 gennaio, la notizia che molte famiglie temono di non ricevere mai: Azzurra Ferretti, 19 anni, è stata rintracciata vicino alla stazione Tiburtina ed è in buone condizioni. Un epilogo che alleggerisce il fiato, ma non spegne le domande su dove sia stata e con chi abbia avuto contatti durante i giorni di assenza.
Da Centocelle a Tiburtina: la mappa delle ultime tracce del cellulare
La sequenza, per come è stata ricostruita nelle ore della ricerca, passa da un dettaglio tecnico che spesso diventa la bussola: la geolocalizzazione del telefono. Il cellulare avrebbe smesso di funzionare in tarda serata, con un’ultima posizione registrata in zona viale Palmiro Togliatti, non lontano dal parco Madre Teresa di Calcutta. Poi il vuoto. Fino a oggi, quando la localizzazione in zona Ponte Mammolo ha riaperto una pista concreta e ha portato al rintraccio nell’area Tiburtina.
La notte a casa dell’ex e la lite: il racconto del padre e le ore che pesano
Nella storia entrano i legami, quelli che in certe età cambiano forma in un attimo. Azzurra avrebbe trascorso la notte del 25 gennaio a casa dell’ex fidanzato; secondo quanto riferito dal padre, i due avrebbero litigato per motivi considerati futili. Dopo quell’incontro, la ragazza si sarebbe spostata dalla nonna a Centocelle, dove sarebbe scoppiato un altro litigio. Quindi la chiamata al padre: “Vado da mamma”. È l’ultima intenzione dichiarata, prima del silenzio che ha fatto scattare l’allarme.
Il messaggio “non mi rintracciate” e il riferimento a un accesso in ospedale
C’è un passaggio che, in casi simili, diventa un nodo: un messaggio inviato all’ex fidanzato in cui la giovane avrebbe chiesto di non essere rintracciata, accennando anche a un possibile passaggio in ospedale. Un elemento delicato, perché può significare molte cose. È su questi dettagli che si muovono ora le verifiche: ricostruire spostamenti, eventuali soste, chi l’ha incontrata e se abbia chiesto aiuto.
La denuncia presentata dall’ex nella mattina di oggi viene indicata come uno degli atti formali che hanno accompagnato l’ultima fase delle ricerche.
L’ombra dei contatti social e la persona “conosciuta da poco”: accertamenti in corso
Nel racconto dei giorni di ricerca è riemerso anche un aspetto già visto in precedenti allontanamenti della ragazza: la possibilità di incontri con persone conosciute online. In queste ore si parla di una persona conosciuta da poco fuori Roma, su cui i militari starebbero svolgendo riscontri.
È importante restare sui fatti: le indagini servono proprio a chiarire se ci sia stato un pericolo reale o se l’assenza sia stata una scelta personale maturata in un momento di tensione. La priorità, adesso, è ascoltare Azzurra e mettere ordine in ciò che è accaduto.
La macchina degli appelli: famiglia, associazioni e la responsabilità di chi condivide
L’allarme è partito dalla famiglia ed è stato sostenuto anche dal “Comitato Scientifico Ricerca Scomparsi OdV”, che ha diffuso appelli e indicazioni. In ore così, ogni condivisione può essere utile, ma può anche creare rumore. Per questo, mentre la città tira un respiro di sollievo, resta un invito semplice: affidarsi alle informazioni verificate e lasciare agli investigatori il tempo di completare gli accertamenti. Per Azzurra e per chi le vuole bene, il ritorno è il primo passo. Il resto, adesso, è verità e tutela.
