Roma, cancellate le funivie di Casalotti e Magliana: avanti con tram e Bus Rapid Transit
Il Ministero delle Infrastrutture definanzia oltre 118 milioni di euro destinati alle funivie. Nel quadrante ovest prende forma il progetto del BRT tra Battistini e Casalotti
Tram_Togliatti_Rendering del nuovo tram CAF previsto per Roma
Roma cambia rotta sulla pianificazione del trasporto pubblico nel quadrante occidentale della città. Con una decisione che segna la fine definitiva dei progetti di funivia tra Battistini e Casalotti e tra EUR Magliana e quartiere Magliana, il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti ha disposto il definanziamento di 118.231.284,05 euro precedentemente destinati alle due opere. Le risorse, tuttavia, non lasciano la Capitale: vengono infatti riallocate a favore delle nuove tramvie Termini–Tor Vergata e Togliatti, oltre a coprire extracosti maturati nel corso degli ultimi anni su interventi già in corso.
La scelta nasce dal disimpegno dell’amministrazione comunale sui due progetti di funivia. Nel caso di Casalotti, l’opera sarà sostituita da un sistema di Bus Rapid Transit; per Magliana, invece, il progetto è stato cancellato a causa della necessità di una riprogettazione completa dell’intervento, ritenuta non più sostenibile nell’attuale quadro tecnico e finanziario.
Parallelamente alla riallocazione delle risorse ministeriali, un nuovo tassello viene aggiunto alla pianificazione della mobilità romana. Con l’approvazione della Legge di Bilancio della Regione Lazio per il 2026, un emendamento assegna 400mila euro alla progettazione del BRT tra Battistini e Casalotti. Un segnale politico e tecnico che apre una fase completamente nuova per i collegamenti del quadrante ovest, una delle aree storicamente più penalizzate in termini di accessibilità al trasporto rapido di massa.
Ora il Campidoglio dovrà affidare l’incarico di progettazione a una delle proprie società partecipate, con l’obiettivo di redigere il Documento di Fattibilità delle Alternative Progettuali e successivamente il Documento degli Indirizzi Progettuali, arrivando almeno al livello di progettazione di fattibilità tecnico-economica. Per le fasi successive – progetto esecutivo e realizzazione dell’opera – serviranno nuovi finanziamenti, stimabili in alcune decine di milioni di euro.
Ma che cos’è esattamente il Bus Rapid Transit? Conosciuto in Italia come Busvia ad Alto Livello di Servizio, il BRT è un sistema di trasporto su gomma che offre prestazioni superiori rispetto agli autobus tradizionali. Si tratta di infrastrutture realizzate in sede riservata, spesso completamente segregata dal traffico privato, che consentono agli autobus di viaggiare con velocità elevate, regolarità e priorità semaforica. In molte città del mondo rappresenta un’alternativa efficace e meno costosa rispetto alla metropolitana leggera o al tram.
Il sistema previsto per Roma, secondo le prime indicazioni, non includerà tecnologie avanzate di guida autonoma o segnalamento ferroviario, così da consentire l’impiego anche degli autobus già in servizio, pur con prestazioni leggermente inferiori rispetto ai modelli più evoluti adottati in America Latina o in alcune realtà europee. Resta comunque un salto di qualità importante rispetto alle attuali corsie preferenziali.
Il tracciato proposto si sviluppa per circa 5,3 chilometri completamente in sede riservata, con otto fermate: Battistini, Acquafredda, Bembo, Torrevecchia, Unicusano, Collina della Muse, Centro Sportivo e Casalotti, con capolinea in via Polletrara. Le tre fermate più periferiche saranno dotate di parcheggi di scambio, cui in futuro potrebbe aggiungersi anche un parcheggio a Torrevecchia in corrispondenza del nuovo capolinea della metropolitana A.
Dal punto di vista urbano e sociale, l’impatto dell’intervento potrebbe essere rilevante. Il BRT consentirà infatti di collegare quartieri densamente abitati e oggi fortemente dipendenti dall’automobile privata alle linee metropolitane esistenti e future, migliorando l’accessibilità complessiva dell’area e riducendo la pressione del traffico su uno degli assi viari più congestionati della città.
Nel frattempo, la riallocazione dei fondi delle funivie verso il sistema tranviario rafforza una strategia che punta a consolidare il trasporto rapido di massa come spina dorsale della mobilità romana. Tram e BRT diventano così strumenti complementari di una visione che mira a rendere il trasporto pubblico più competitivo rispetto all’uso dell’auto, accompagnando la crescita urbana della Capitale con infrastrutture più sostenibili e integrate.
Andrea Castano – Odissea Quotidiana
