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Post Roma-Napoli: bocciatura all’esame di maturità

Una vittoria tattica di Conte, più il ritorno dei problemi di centravanti e di scontri diretti: giallorossi respinti

Ferguson e Rrahmani Roma-Napoli

Ferguson e Rrahmani in Roma-Napoli (© AS Roma Official X Page)

Nello scontro diretto di altissima classifica la Roma conferma la tendenza di questo inizio stagione: molto bene con le squadre di medio-bassa classifica, sempre sconfitta di misura con le dirette rivali.

Conte batte Gasperini

Nel primo tempo è stato palese come Antonio Conte abbia preparato la partita al meglio e incartato il proprio collega, nella circostanza in tribuna all’Olimpico. Napoli molto compatto a lasciare l’iniziativa agli avversari ma aggressivo e pronto a distendersi in ripartenza con Lang e soprattutto un David Neres, a tratti imprendibile sulla destra. Le migliori occasioni, compreso il gol, sono arrivate da uno spartito di questo tipo e la Roma non ha saputo porvi rimedio nemmeno nella ripresa quando a maggior ragione il Napoli ha giocato “di rimessa” impedendo alla Roma di fare il suo gioco e allo stesso tempo continuando a creare pericoli. Una vittoria tattica dei campioni d’Italia in carica.

Il centravanti non va

Se nelle ultime settimane la Roma è cresciuta in fase di costruzione e creazione di occasioni da gol, con in aggiunta un migliore coinvolgimento dei centravanti, nella sfida odierna si è tornati indietro. Ferguson, scelto titolare al centro dell’attacco, non ha dato continuità dopo essersi sbloccato a Cremona ed è stato sostituito all’intervallo. Scelto al suo posto Baldanzi, che aveva dato buoni riscontri negli ultimi tempi in quella posizione, ma anche lui non si è espresso al meglio, anche se al 90′ il suo spunto poteva regalare il pareggio.

Problema scontri diretti, ma stavolta manca anche la prestazione

Ennesima sconfitta in casa, ennesima per 1-0, ennesima negli scontri diretti, dopo lo 0-1 dell’Inter e l’1-0 di San Siro contro il Milan. Sono tre ora i big match dove la Roma non segna e non vince, ma se nelle prime due la prestazione c’è stata e i giallorossi meritavano qualcosa di più, stavolta è mancata anche la prestazione: la sensazione è il risultato stia quasi stretto al Napoli. Contro la Juventus, prima di Natale, la prossima occasione per invertire un trend che comincia a pesare parecchio.