Roma trasporto pubblico, il sondaggio ConsumerLab: passeggeri bocciano Atac
Indagine ConsumerLab sul trasporto pubblico di Roma: giudizi severi su fermate e servizi digitali Atac, meglio la sicurezza e la prudenza degli autisti
L’ultimo rapporto di ConsumerLab sul trasporto pubblico romano offre un quadro ricco di elementi utili per capire come gli utenti vivono ogni giorno gli spostamenti in città. Il dato che colpisce subito è la distanza evidente fra ciò che i passeggeri chiedono e ciò che percepiscono di ricevere, soprattutto sul fronte delle fermate e dei servizi digitali di Atac. Allo stesso tempo emergono alcuni miglioramenti, in particolare sulla sicurezza a bordo e sulla condotta degli autisti, elementi che alimentano un giudizio complessivo più sfumato rispetto agli anni precedenti.
Trasporto pubblico a Roma: fermate dei bus ancora poco apprezzate
Il rapporto evidenzia che un terzo dei passeggeri abituali giudica negativamente le fermate dei bus, considerate poco curate e poco comode. Solo il 12% le promuove, un numero che mostra quanto la percezione degli spazi di attesa resti uno dei punti più delicati del servizio. ConsumerLab, che ha condotto l’indagine basandosi su un campione rappresentativo di utenti, sottolinea come il decoro delle fermate continui a incidere sul giudizio complessivo, specialmente nelle zone dove la manutenzione risulta meno costante.
Il documento rileva inoltre che il 56% definisce “puliti” gli autobus, un dato superiore rispetto alle rilevazioni passate ma ancora distante dalle aspettative di molti romani. Più problematico il tema dell’affollamento: per il 53% i mezzi risultano sovraccarichi nelle ore di punta, condizione che riduce il comfort e rende più complicato mantenere un’esperienza di viaggio gradevole. A questo si aggiunge il rumore: il 77% indica livelli considerati eccessivi, un aspetto che richiama la necessità di rinnovare il parco mezzi con veicoli più moderni e silenziosi.
Trasporto pubblico a Roma: sicurezza percepita in miglioramento
Sul piano della sicurezza, i risultati sorprendono per il loro tono positivo. Il 66% degli utenti dichiara di sentirsi al sicuro a bordo dei bus, una percentuale che segnala un netto distacco rispetto ai giudizi critici degli anni passati. L’aumento della vigilanza, l’introduzione di nuovi sistemi di videosorveglianza e una maggiore presenza del personale in alcune tratte sembrano aver favorito un clima più rassicurante.
Anche la valutazione degli autisti appare articolata. Il 68% li considera prudenti alla guida, un elemento che contribuisce a mantenere alta la percezione di sicurezza. Molto meno incoraggianti, però, i giudizi sul comportamento e sull’aspetto del personale. Solo il 31% parla di atteggiamento paziente e appena il 29% li descrive come gentili. Inoltre, un quinto dei viaggiatori valuta “sciatto” l’abbigliamento in servizio. Sono osservazioni che indicano la necessità di investire non solo sulla qualità dei mezzi, ma anche sulla formazione del personale, che resta il volto più vicino agli utenti.
Trasporto pubblico a Roma: il grande nodo dei servizi digitali Atac
La parte più critica dell’indagine emerge quando si passa ai servizi digitali Atac, ormai centrali per chi si muove consultando smartphone e mappe in tempo reale. Il 73% degli utenti che utilizzano applicazioni di supporto alla mobilità preferisce affidarsi a piattaforme esterne. Solo il 29% promuove l’app ufficiale dell’azienda.
Il sito internet non va meglio: il 62% lo giudica insufficiente per chiarezza, organizzazione e attendibilità delle informazioni. In una città dove gli spostamenti dipendono spesso dai tempi d’attesa e da eventuali modifiche delle linee, strumenti digitali lenti o confusi riducono la fiducia nei servizi e spingono i cittadini verso applicazioni alternative. ConsumerLab sottolinea che un miglioramento dell’esperienza digitale rappresenterebbe uno dei passaggi più immediati per rendere il servizio più accessibile, specialmente alle generazioni più giovani e ai turisti.
Trasporto pubblico a Roma: le reazioni e le prospettive
Il presidente di ConsumerLab, Francesco Tamburella, osserva che il giudizio complessivo dei passeggeri appare in miglioramento rispetto agli anni precedenti, ma invita a non sottovalutare gli elementi critici messi in evidenza dal sondaggio. L’obiettivo dichiarato è incoraggiare una mobilità più sostenibile, riducendo il ricorso all’auto privata. Per farlo serve un intervento mirato sui punti più contestati dagli utenti: fermate, affollamento, rumore e servizi digitali.
Le istituzioni capitoline seguono con attenzione questi indicatori, consapevoli del peso che hanno sulla qualità della vita quotidiana e sulla reputazione del trasporto pubblico.
