Il borgo più bello del mondo, il Lazio è al primo posto: la meta d’autunno che devi vedere almeno una volta
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C’è un momento dell’anno in cui la routine inizia a pesare più del solito, le giornate si accorciano e il bisogno di scappare dalla città si fa quasi fisico. L’autunno porta con sé colori più morbidi, un’aria fresca che invita a rallentare e un desiderio crescente di ritrovare angoli di pace dove respirare lontano dal caos quotidiano. È il periodo perfetto per una piccola fuga: basta un weekend per ritrovare energie che sembravano svanite tra scadenze, traffico e sveglie all’alba. Ed è proprio in questa stagione che l’Italia mostra il suo volto più romantico, soprattutto nei borghi dove il tempo non sembra passare mai.
Alcuni scelgono di perdersi tra i mercatini del Nord, altri preferiscono le terme o viaggi lampo nelle capitali europee, ma c’è un’alternativa molto più vicina e sorprendente: i borghi italiani. Ed è proprio qui che arriva la notizia che ha acceso la curiosità di tutti. Il Lazio, una regione ricchissima di storia ma troppo spesso messa in ombra da mete più note, ha conquistato un riconoscimento internazionale che cambia tutto, regalando ai viaggiatori un motivo in più per concedersi una gita autunnale irripetibile.
Un luogo che sfida la gravità e il tempo
Il titolo di “borgo più bello del mondo” è stato assegnato a Civita di Bagnoregio, il piccolo gioiello in provincia di Viterbo conosciuto anche come “la città che muore”. È un nome che non lascia indifferenti, così come non lascia indifferenti l’immagine che si apre davanti agli occhi quando lo si raggiunge: un centro abitato sospeso su un’altura di tufo, collegato al resto del mondo da un ponte sottile che sembra portare in un’altra dimensione. Una visione quasi irreale, specie al tramonto, quando il borgo appare come un miraggio sopra le nuvole.
La sua storia affonda le radici oltre 2.500 anni fa, ai tempi degli Etruschi, che fondarono il primo nucleo urbano. La sua fragilità, dovuta alla natura friabile del tufo, lo ha reso negli anni un simbolo di resistenza e bellezza. Oggi, grazie a un mix di tutela, promozione culturale e fascino naturale, Civita ha conquistato un primato che lo proietta tra le mete più desiderate al mondo. Un riconoscimento che ancora una volta dimostra quanto il patrimonio italiano sappia stupire anche quando si trova a pochi chilometri da casa.

Un borgo che incanta: cosa vedere e perché andarci adesso
L’ingresso a Civita avviene attraverso la suggestiva Porta Santa Maria, che introduce in un intricato reticolo di vicoli in pietra, piazzette silenziose e scorci che sembrano usciti da un dipinto. Passeggiare nel borgo è come muoversi dentro un racconto medievale rimasto intatto, lontano dai rumori e dalla velocità del mondo moderno. Da non perdere la Chiesa di San Donato, il cuore del paese, e il Museo Geologico delle Frane, che racconta l’evoluzione del territorio e la sua continua lotta contro l’erosione.
Ma la vera magia non sta solo nei monumenti, bensì nell’atmosfera. Civita è uno di quei luoghi che costringono a rallentare, ad ascoltare il silenzio, a osservare il panorama che abbraccia vallate, colline e distese di tufo modellate dal tempo. Ed è qui che avviene qualcosa che cattura anche i viaggiatori più esperti: la sensazione di trovarsi sospesi, proprio come il regista Hayao Miyazaki immaginò nel creare il mondo fluttuante di Laputa nel celebre film d’animazione. L’ispirazione venne proprio da questo borgo unico al mondo.
In autunno, Civita di Bagnoregio diventa ancora più irresistibile. I colori caldi della stagione si intrecciano con il tufo delle case, la luce si fa più morbida e il borgo assume un tono quasi mistico. È la meta ideale per una gita a pochi passi da Roma, per ritrovare la calma, per innamorarsi di un paesaggio che non ha eguali in Italia e per scoprire perché questo angolo del Lazio è stato eletto il più bello del pianeta.
