06 Maggio 2021

Pubblicato il

2 Giugno, in tribuna d’onore mancano M5S e FdI

di Redazione

Tra poco la videoconferenza per i Marò: il partito della Meloni non partecipa, quello di Grillo sì

Dal Partito Democratico a Forza Italia, dal Nuovo Centro Destra alla Lega Nord. Perfino i montiani di Scelta Civica. Tutti erano presenti alle celebrazioni del 2 Giugno, tranne il MoVimento 5 Stelle, Sinistra Ecologia e Libertà (ad eccezione del presidente della Camera Laura Boldrini) e Fratelli d’Italia. Gli esponenti del partito di Giorgia Meloni, in particolare, hanno fatto registrare la loro assenza come forma di protesta contro la gestione del ‘caso Marò’.

Il MoVimento 5 Stelle già lo scorso anno non aveva preso parte alle celebrazioni militari. Alcuni parlamentari, però, prenderanno parte alla videoconferenza con i due Marò, prevista nella Sala del Mappamondo a Montecitorio. Anche se non è sufficiente, come scrive Manlio Di Stefano (M5S) sul suo profilo Facebook. “Cambia il Governo – si legge – ma non si muove una foglia per quanto riguarda i Marò in India. Oggi è festa ma le commissioni Affari Esteri e Difesa sfruttano l'occasione per una videoconferenza con Massimiliano Latorre e Salvatore Girone. Sinceramente queste cose mi sanno di eventi di facciata per dire 'Vi pensiamo', nonostante questo noi partecipiamo per potergli parlare ma vorremmo ben altre azioni finalizzate a riportarli a casa”.

Non parteciperà, invece, il gruppo di Giorgia Meloni. “Per protestare contro l'immobilismo del governo italiano sul caso dei nostri due Marò Massimiliano Latorre e Salvatore Girone, Fratelli d'Italia-Alleanza Nazionale non parteciperà alla videoconferenza con i due fucilieri di Marina organizzata dalle Commissioni riunite Esteri e Difesa di Camera e Senato” – dichiara il presidente nazionale del partito, Giorgia Meloni. “Per il grande rispetto che nutriamo per le nostre Forze Armate, che ogni giorno ci rendono orgogliosi di essere italiani, non possiamo restare in silenzio – continua – da oltre due anni tutti i presidenti del Consiglio che si sono succeduti ci hanno chiesto di tenere i toni bassi sulla vicenda per non indispettire gli indiani. Grazie a questa disarmante timidezza delle Istituzioni italiane e della nostra diplomazia abbiamo consentito all'India di fare la campagna elettorale sulla pelle dei nostri due militari, illecitamente detenuti in India da oltre due anni in piena violazione del diritto internazionale. Non intendiamo essere complici di questo scempio e far finta che tutto vada bene”.

Pertanto, “nel giorno della Festa della Repubblica chiediamo al Governo e al premier Renzi di internazionalizzare la crisi non solo a parole ma con azioni decise lanciando l'ultimatum a Nato, Onu e Unione Europea: se i Marò non rientreranno in Patria immediatamente l'Italia ritiri i suoi contingenti militari da tutte le missioni di pace già dalla prossima settimana. FdI-An renderà omaggio alle nostre Forze Armate raccogliendo le firme per la petizione che abbiamo lanciato nelle scorse settimane per riportarli a casa” – conclude il leader di FdI-An.

 
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