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Tram 10 su viale Togliatti: apertura in due fasi, prima tratta dopo l’estate e linea completa a fine 2026

Tram 10 su viale Togliatti: servizio in due fasi. Ponte Mammolo-Prenestina dopo l’estate, poi estensione fino a Subaugusta a fine 2026

Tram Urbos

La nuova linea tranviaria 10, destinata a correre lungo viale Palmiro Togliatti, entra finalmente in una fase in cui le date smettono di essere ipotesi e diventano un cronoprogramma. L’apertura al pubblico avverrà per step: prima 3,6 chilometri dal capolinea nord di Ponte Mammolo alla Prenestina “subito dopo l’estate”, poi il completamento dei restanti cinque chilometri dalla Prenestina a Subaugusta a fine 2026, con avvio del servizio subito dopo il periodo di pre-esercizio.

Tram 10 su viale Togliatti: cosa ha detto Patanè in commissione Mobilità

La fotografia più aggiornata del cantiere arriva dall’assessore capitolino ai Trasporti, Eugenio Patanè, intervenuto nel corso dell’ultima commissione capitolina Mobilità. Parole che puntano a mettere ordine nel punto che preoccupa di più residenti e pendolari: la differenza evidente di avanzamento lungo l’asse, con la tratta nord già molto sviluppata e quella verso i quartieri a sud che, fino a oggi, appariva ancora “ferma ai blocchi”.

“Abbiamo cantierizzato la tratta fino alla Prenestina”, ha spiegato Patanè. E ha aggiunto un passaggio operativo che vale più di molte rassicurazioni: “Entro febbraio aprirà il cantiere fino alla Casilina ed entro marzo quello fino a Subaugusta”. Nel frattempo, ha precisato, “l’approvazione di tutto il progetto esecutivo arriverà a breve ma i cantieri vanno comunque avanti”. Il metodo scelto è quello delle “fasi funzionali”, con un pezzo pronto prima degli altri e attivazione progressiva.

Quando apre il Tram 10: pre-esercizio a giugno, poi servizio dopo l’estate

Il primo tratto, quello di 3,6 chilometri fra Ponte Mammolo e Prenestina, è il segmento che dovrebbe vedere per primo il passaggio dal cantiere ai binari in esercizio. Secondo l’assessore, questa tratta “dovrebbe andare in pre esercizio a giugno”. Un passaggio tecnico tutt’altro che formale: il pre-esercizio serve a testare impianti, segnalamento, tempi di percorrenza, regolarità delle corse, sicurezza alle fermate e compatibilità con la viabilità, prima di aprire davvero ai passeggeri.

Se il rodaggio seguirà i tempi indicati, l’apertura al pubblico è attesa subito dopo l’estate. È la finestra che Roma aspetta da anni per iniziare a vedere, concretamente, un collegamento su ferro lungo un’arteria che oggi regge buona parte della mobilità di Roma est con autobus spesso condizionati dal traffico.

Prenestina-Subaugusta: la seconda fase e l’obiettivo fine 2026

La seconda parte del Tram 10, dalla Prenestina fino a Subaugusta, è il tratto che completa il disegno: non un semplice prolungamento, ma il collegamento che rende davvero “di rete” la nuova tranvia. Qui la tempistica dichiarata punta alla fine del 2026, con entrata in funzione subito dopo. Anche in questo caso, il pre-esercizio è previsto come passaggio obbligato: qualche mese per portare il sistema a regime, prima del servizio pieno.

L’apertura dei cantieri verso Casilina e poi verso Subaugusta, annunciata fra febbraio e marzo, è il segnale che mancava: da quel punto in avanti inizieranno le lavorazioni più visibili anche nei quartieri a sud, con gli inevitabili effetti su circolazione, soste e cantierizzazioni lungo viale Togliatti e negli incroci principali.

Metro A, B, C e FL2: perché il Tram 10 cambia gli spostamenti a Roma est

La promessa più forte del Tram 10 non è soltanto una nuova linea, ma un modo diverso di attraversare Roma est. La tranvia mette in connessione tre linee metro — A, B e C — e la ferrovia FL2, costruendo un asse rapido su ferro che può alleggerire diversi itinerari oggi spezzati in più cambi o basati su percorrenze in superficie.

Il tracciato intercetta aree densamente abitate: Centocelle, Alessandrino, Colli Aniene, Don Bosco. Quartieri dove la domanda di trasporto è quotidiana e continua, e dove una linea tranviaria può diventare un’alternativa stabile, leggibile e ripetibile nei tempi. La capacità stimata è di 42.000 passeggeri al giorno: un numero che, se confermato dall’uso reale, peserebbe eccome nel bilancio della mobilità cittadina.

Cantieri, disagi e reazioni: cosa chiedono residenti e pendolari

Ogni opera su ferro porta con sé due piani che camminano insieme: quello dell’infrastruttura futura e quello della vita quotidiana durante i lavori. La scelta delle fasi funzionali punta a far vedere presto un risultato, ma i mesi che arrivano saranno comunque decisivi: l’apertura dei cantieri verso Casilina e Subaugusta significherà nuove modifiche alla viabilità, interventi sui sottoservizi e cantieri in punti delicati della rete stradale.

Le aspettative sono alte, anche perché Roma ha una lunga storia di progetti che cambiano passo a seconda di autorizzazioni, interferenze e imprevisti. Da qui la richiesta, ricorrente, di informazioni puntuali: tempi, modalità di cantiere, viabilità alternativa, protezioni per pedoni e ciclisti, accesso alle attività commerciali.