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19 Maggio 2022

Pubblicato il

Sindacati in piazza a Roma contro il sindaco Marino

di Redazione
Cgil, Cisl e Uil organizzano una manifestazione per il 23 maggio alle 9.30

Tornano sul piede di guerra i sindacati, che stanno organizzando una manifestazione contro le politiche del sindaco di Roma Ignazio Marino. L’annuncio della Cgil, Cisl e Uil, con i rispettivi segretari Claudio Di Berardino, Mario Bertone e Alberto Civica, è arrivato oggi in conferenza stampa: l’appuntamento è per sabato 23 maggio alle 9.30, quando un corteo partirà da piazza Esquilino per poi giungere in piazza Santi Apostoli.

L’obiettivo della mobilitazione è “cambiare il segno del bilancio del Campidoglio e respingere le politiche dei soli tagli lineari, cioè il piano di rientro – hanno detto i sindacati – È il momento di rivendicare una svolta. Cambiare gli indirizzi del Campidoglio è possibile e necessario: siamo ancora in tempo. Non possiamo fare nostra un’impostazione difensiva e di tradizionale contenimento della spesa, tanto più in una fase economica come quella attuale”. Per Cgil, Cisl e Uil “servono scelte innovative, rapide e coraggiose, che sappiano guardare in primo luogo al raggiungimento graduale ma costante della piena occupazione, alla modernizzazione dei servizi, agli investimenti per le opere strutturali, alla valorizzazione del patrimonio culturale. Scelte che tornino a guardare alle periferie, alla qualificazione dei servizi sociali, alla riorganizzazione dell’intera macchina capitolina per rendere efficace e tempestivo il suo funzionamento e porre un robusto e duraturo argine al dilagare della corruzione”.

Tuttavia “con il bilancio di previsione 2015 presentato dal Campidoglio non sembra essere questa la strada che si intende imboccare. Registriamo ancora tagli ai servizi e minori risorse per gli investimenti. Ci troviamo ancora di fronte al blocco delle assunzioni e alla mancanza di provvedimenti tariffari e fiscali in grado di ridistribuire la ricchezza prodotta e di rafforzare il sostegno alle facce più deboli della popolazione e a chi ha perso il lavoro. La stessa scelta di concentrare il piano di rientro solo nel 2015 conferma questa linea di tendenza miope, inadeguata e reccessiva”.

“Il 23 manifesteremo per rimettere al centro il tema del lavoro, che a Roma significa ripartire da tutte le aziende del Comune perché attraverso una loro riorganizzazione bisogna fare ripartire l'intera economia della Capitale e del Lazio”. Così il segretario della Cgil di Roma e Lazio, Claudio di Berardino, durante la conferenza stampa in cui il suo sindacato, insieme a Cisl e Uil ha indetto una manifestazione contro le politiche dell’amministrazione Marino. “Non ci rassegniamo a una città in preda a una crisi profonda fatta di tanti licenziamenti e cassa integrazione – ha spiegato – Per questo con questa manifestazione vogliamo rimettere al centro il tema del lavoro e degli appalti. C’è ancora tempo per cambiare”. Il segretario ha sottolineato che “non abbiamo bisogno di guastatori delle relazioni sindacali, come sono stati Marino e alcuni componenti della Giunta ma di ridefinire un modello di sviluppo e di crescita della città. Deve finire questo scimmiottamento dell’uomo solo al comando, c’è bisogno di maggiore umiltà e di essere a disposizione della città”.

“Marino continua a pensare al suo consenso personale, stia tranquillo e sereno che ai problemi di Roma ci pensiamo noi sindacati”. Così il responsabile della Cisl di Roma e Rieti, Mario Bertone, durante la conferenza stampa in cui è stata annunciata una manifestazione insieme a Cgil e Uil per il 233 maggio contro le politiche della Giunta Marino. “50mila famiglie a Roma vivono il problema dell’occupazione per i giovani, che hanno già finito di studiare e attendono un posto di lavoro senza seguire processi di formazione – ha spiegato Bertone – Il bilancio di Roma Capitale dal punto di vista dell’occupazione dice ‘Zero’, non dà prospettive non coglie i problemi di questa città. Marino deve riflettere”. “Quella del 23 non sarà la sola manifestazione, continueremo fino a quando questa amministrazione non cambier verso e non si occuperà dei problemi dei romani”, continua Bertone.

“Vogliamo che di cambi il modo di fare politica a Roma”, è il messaggio lanciato dal segretario generale della Uil di Roma e Lazio, Alberto Civica. Secondo l’esponente della Uil “questo sindaco, esattamente come Renzi, pensa che in questo momento faccia più consenso non parlare con i sindacati piuttosto che impegnarsi in discussioni per la soluzione dei problemi. È un altro rappresentante delle istituzioni che cerca di vivere di sondaggi. Basterebbe invece che facesse il più grande sondaggio possibile, cioè girare fra i cittadini, per sentire cosa pensano di questa giunta e del modo in cui sta governando Roma. Probabilmente cambierebbe idea. La sensazione che viviamo e che non ci si interessa dei problemi della città. Si fanno solo azioni finalizzate al consenso e all’immagine”.

 

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