08 Maggio 2021

Pubblicato il

Sgomberata l’ex Vela del Mar in via della Magliana

di Redazione

Ma i consiglieri e gli attivisti del territorio chiedono operazioni simili in tutto il quartiere

Circa una cinquantina di persone sono state sgomberate dai locali occupati dell’ex Vela del Mar, in via della Magliana 297. Alcune di queste persone si erano stanziate nel cortile della struttura. Oltre allo sgombero, sono state avviate anche le operazioni di bonifica. Ad effettuare l'azione, gli agenti del XI Gruppo Marconi della Polizia Locale di Roma Capitale.

“Ci auguriamo – dichiarano i due consiglieri di Forza Italia in Municipio XI, Daniele Calzetta e Marco Palma – che immediatamente dopo tale iniziativa ci possa essere da parte della proprietà un utilizzo della struttura, già peraltro oggetto negli anni passati di sgomberi. Un ritorno all’occupazione rappresenterebbe oltre che la beffa un danno per le già precarie casse di Roma Capitale”.

“Anche se crediamo ci sia ancora molto lavoro da fare nei pressi della Magliana e di Villa Bonelli, ancora fortemente gravate dagli insediamenti abusivi di rom, sinti e caminanti, siamo soddisfatti di tale provvedimento che finalmente restituisce una parte del quartiere ai cittadini” – dichiara il consigliere Valerio Garipoli, Fratelli d’Italia-Alleanza Nazionale.

L’auspicio, dopo tante segnalazioni e interrogazioni in sede municipale, è che queste operazioni – continua Garipoli – possano “estendersi presto anche all'insediamento abusivo limitrofo al ‘Villaggio della solidarietà’ di via Candoni, a San Pantaleo Campano e all'ex fabbrica Mira Lanza, ancora in ostaggio dei senza fissa dimora”.

Ha preso la parola in merito anche Augusto Santori, esponente del Comitato DifendiAMO Roma, il quale, dopo aver appreso della notizia dello sgombero, avvisa: “I nomadi sono già tutti sugli argini del Tevere e nella Valle dei Casali, tra viale Newton e San Pantaleo Campano. La situazione è grave e i vigili del NAE non sono nelle condizioni operative di poter rispondere a un’emergenza. Inadeguato è Marino, la fiducia è nel Prefetto, occorre un piano incisivo su Roma e in particolare sulle zone più critiche della città” – dichiara.

Le cronache infatti raccontano che le zone di “Villa Bonelli, Portuense, Parrocchietta e anche i Colli Portuensi, registrano un repentino aumento di presenze e anche di reati. Quello che manca è la percezione di sicurezza, sapendo che a pochi passi esistono campi incontrollati all’interno delle sterpaglie di una immensa riserva naturale. Sono attualmente occupati gli spazi nei pressi di via Alberese, la collina di Monte Cucco nei pressi della Grotta delle Fate, nonché tutti gli argini del Tevere, sia sul lato Magliana che dalla parte di San Paolo. Questa è la triste realtà di questo quadrante, e da attenzionare per la sua criticità” – conclude Santori.

*Foto del consigliere Valerio Garipoli

 
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