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Roma, Lav: Raggi non firmi emendamento ammazza cinghiali con Regione

Sarebbe imminente un Protocollo d’intesa tra Comune di Roma e Regione Lazio per la cattura dei cinghiali presenti nelle periferie romane

La LAV prende posizione sull'annunciato come imminente Protocollo d'Intesa tra Comune di Roma e la Regione Lazio per la cattura dei cinghiali presenti nelle periferie romane e la loro deportazione in una riserva faunistico/venatoria dove verrebbero abbattuti. Da quanto trapelato da ambienti comunali il Piano coinvolge la Protezione Civile, i Carabinieri Forestali e Prefettura di Roma. Le associazioni animaliste non sono nemmeno state consultate. Lo si legge in una nota della stessa associazione animalista.

La LAV altresì denuncia la gravità dell'emendamento al collegato al bilancio della Regione Lazio appena approvato senza opposizioni, presentato dai consiglieri regionali PD Eugenio Patanè e Marietta Tidei, e votato da maggioranza centrosinistra e centrodestra con astensione del Movimento 5 Stelle che contiene l'introduzione del cosiddetto selecontrollo, ossia la selezione e l'abbattimento dei capi di fauna selvatica in presunto sovrannumero, ad opera di "selecontrollori" che si occuperanno degli abbattimenti nelle aree naturali protette, che d'ora in poi non saranno più di fatto tali.

La LAV ricorda che la caccia è uno strumento barbaro e inaccettabile che nemmeno ottiene la riduzione numerica dei cinghiali. Lo dimostra il fatto che ci troviamo in questa situazione nonostante la caccia di selezione agli ungulati sia consentita lungo tutto il corso dell'anno. La responsabilità di questo stato di cose è tutta in capo ai cacciatori che a suo tempo hanno immesso cinghiali di specie straniere, più prolifici dei cinghiali autoctoni, ed ancora lo continuano a fare.

"La Regione Lazio del Presidente Nicola Zingaretti- dichiara il Responsabile delle sede LAV di Roma David Nicoli– prosegue nella sua politica tradizionalmente ostile alla fauna selvatica e prona agli interessi di allevatori e cacciatori e questo non ci sorprende. Semmai siamo sorpresi e dispiaciuti che l'opposizione in Consiglio regionale non abbia ritenuto di dovere votare contro all'emendamento ammazza – cinghiali.

Ricordiamo poi all'amministrazione comunale di Roma che a suo tempo si era impegnata a sperimentare un percorso di sterilizzazione incruenta dei cinghiali. Ci chiediamo che fine abbia fatto quel progetto e soprattutto chiediamo alla Sindaca di Roma Virginia Raggi di non firmare un simile Protocollo d'Intesa con la Regione Lazio, che vede escluse le associazioni animaliste e il cui solo risultato sarebbe quello di causare la morte violenta di tantissimi cinghiali, incluse tante mamme con i loro cuccioli, senza risolvere minimamente il problema". (Ag. Dire)

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