15 Aprile 2021

Pubblicato il

Roma, 46enne arrestato per maltrattamenti. Picchia il cane poi la moglie

di Redazione

L'uomo era stato già condannato per maltrattamenti sulla moglie. La donna si era recata al pronto soccorso dell'Umberto I per le lesioni

Gli agenti della IV sezione della Squadra Mobile, specializzata in reati sessuali, contro le donne, i minori e le fasce vulnerabili, hanno eseguito un’ordinanza di custodia cautelare in carcere nei confronti di un italiano di 46 anni.

L'indagine ha avuto inizio nel mese di gennaio, quando una donna si è recata presso il pronto soccorso dell'ospedale Umberto I, a causa delle lesioni causatele dal marito. 

Dall'attività degli investigatori è emerso che l’indagato era già stato condannato per maltrattamenti e lesioni personali ai danni della moglie. Nonostante questo, l'uomo ha continuato con i suoi comportamenti violenti: minacce, percosse, ingiurie, aggressioni fisiche e verbali, soprusi e violenze sessuali. La donna era sequestrata in casa. 

Tali condotte sono culminate nella violenta aggressione avvenuta giorni fa: l'arrestato, in crisi d’astinenza da stupefacenti, concomitante con l’abuso di alcool, ha picchiato prima il loro cucciolo di cane per poi  poi scagliarsi contro la moglie. L'ha colpita al volto, procurandole una lesione all’orecchio. La moglie è stata quindi costretta ad abbandonare l’abitazione  per raggiungere una località protetta.

L'arrestato aveva cominciato a manifestare comportamenti violenti e ossessivi subito dopo il matrimonio, allontanandola da familiari e amici.

Gli uomini della Squadra Mobile hanno aspettatol’indagato sotto la sua abitazione. L'uomo è arrivato alla guida di un’ auto, rubata pochi giorni prima. Gli agenti lo hanno quindi accompagnato presso il carcere di Regina Coeli.

Roma, Acilia: Donna salvata dai Carabinieri dalla violenza del compagno

Roma, Acilia: Donna salvata dai Carabinieri dalla violenza del compagno

Roma, muore Fabrizio Frizzi per emorragia cerebrale. Addii sui social

 
Vuoi la tua pubblicità qui?

Sostieni il nostro giornalismo


Nessun commento