23 Ottobre 2021

Pubblicato il

@realDonaldTrump, il presidente americano visto da Maria Giovanna Maglie

di Redazione
"Ho scelto Trump perché so cosa aspettarmi da lui, non ha doppie facce. La Clinton? Una bugiarda!"

"Ho scelto Trump perché so cosa aspettarmi da lui, non ha doppie facce. La Clinton? Una bugiarda!", mi dice Carlene, giovane donna, di colore, 48 anni, origini jamaicane, cittadina americana, lavoratrice sin dalla maggiore età, oggi Hostess di una importante compagnia aerea statunitense. Nessuna famiglia dietro le spalle e una infanzia difficile. Sistema contrattuale americano a bassa tutela e 70 mila dollari all'anno di stipendio. Uno dei tanti profili di quella che viene definita la middle class, in questo caso nel perfetto spirito di una nazione che offre opportunità anche a chi è meno fortunato e con impegno e fatica è riuscito a raggiungere una buona posizione economica. Assolutamente contraria alla politica assistenzialista dei democratici, vota convintamente per il repubblicano Donald Trump. 

Una storia come tante se ne sentono se si ha modo di frequentare un po' l'America e gli americani, che ci dice di cosa è fatto il successo del 45 esimo presidente degli Stati Uniti. Un successo quello del Tycoon americano su cui scommetteva già nel dicembre 2015 Maria Giovanna Maglie che nel suo ultimo libro @RealDonaldTrump raccoglie un anno di articoli scritti per Dagospia, con la convinzione che Trump ce l'avrebbe fatta a vincere prima le primarie repubblicane e poi la sfida finale con la democratica Clinton e a diventare presidente degli Stati Uniti.

Un' analisi approfondita di tutte le fasi della campagna elettorale sia dal punto di vista politico che sociologico. Un racconto degli sfidanti e dei possibili alleati, dei profili personologici dei leaders in campo, delle strategie di comunicazione, della stampa americana e internazionale ostile a prescindere. Nella prefazione firmata da Roberto D'Agostino è concentrata la spiegazione di quello che D'Agostino stesso ha chiamato "Un vaffanculo chiamato Trump": "…..E' questo bisogno di rappresentazione che Donald Trump è riuscito a captare e trasformare in capitale politico", "….alla gente comune serve una spiegazione dei propri mali che non sia limitata all'individuazione dei capri espiatori….E i liberal alla Clinton, ubriachi (di soldi) dai miliardari post-adolescenti della Silicon Valley, non si sono accorti che il mondo era mutato". 

Scrive la Maglie nel primo capitolo:" l'invidia, il fastidio e il sopracciglio alzato dilagano anche tra i commentatori italiani tutti: a sinistra, inorriditi perché l'uomo è miliardario, dunque sfruttatore, c'ha la terza moglie strafica, è razzista, rozzo, ha il riporto. E pure a destra, dove Ferrara si è dimenticato le lotte per Berlusconi e combatte il pallone gonfiato…" In @RealDonaldTrump la Maglie riporta i fatti di cronaca accaduti e li commenta in modo lucido, in un costante parallelo con quanto raccontato dalla informazione italiana. Il risultato è una profondità di prospettiva degna dei migliori manuali di scienza politica. Nella terza di copertina nelle note sull'autrice c'è scritto che Maria Giovanna Maglie si occupa di politica italiana e internazionale da 35 anni e che soprattutto le piace andare contro il pensiero per bene, come in questo caso della campagna elettorale America nel 2016. In questo libro però l'anticonformismo e l'irriverenza non rappresentano uno stile narrativo di maniera ma corrispondono ad una informazione reale, libera da condizionamenti e manipolazioni.

 
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