17 Aprile 2021

Pubblicato il

Pendolaria 2017, Roma – Lido peggior linea ferroviaria d’Italia

di Redazione

L'età media dei convogli è di 20 anni; nel 78% delle stazioni non vi è personale; nell'85% dei casi i tabelloni elettronici degli orari non funzionano; biglietterie presenti in meno di 1/4 delle stazioni

La Roma- Lido al primo posto nella classifica delle peggiori linee ferroviarie italiane. Nella top ten anche la Circumvesuviana, la Reggio Calabria-Taranto, la Verona-Rovigo, la Brescia-Casalmaggiore-Parma, l'Agrigento-Palermo, la Settimo Torinese-Pont Canavese, la Campobasso- Roma, la Genova-Savona-Ventimiglia, la Bari-Corato-Barletta. A stilare la classifica dei viaggi da incubo è Legambiente nel dossier Pendolaria 2017.

Con l'entrata in vigore dell'orario ferroviario invernale aumenta, ancora una volta, l'offerta di treni ad alta velocità ma sono poche le novità sul resto della rete: 7 anni fa, prima dei tagli, circolava il 6,5% di treni regionali in più e il 20% di treni Intercity.

Il nuovo orario invernale fotografa al contrario un boom di collegamenti veloci, come per esempio le 50 corse al giorno di Frecciarossa e le 25 di Italo da Roma a Milano, per un aumento dell'offerta del 78,5% dei treni in circolazione in 7 anni, con un treno ogni 10 minuti negli orari di punta.

Eppure i viaggiatori che beneficiano dei servizi ad alta velocità sono 170.000 contro i tre milioni circa di pendolari che si spostano ogni giorno sulle linee ordinarie dove la situazione non vede miglioramenti. Rispetto al 2009 le risorse a disposizione per il servizio ferroviario regionale sono diminuite del 29,5%.

Tra continui guasti e problemi tecnici, corse che saltano in assenza di informazione, ritardi e sovraffollamento dei treni, al primo posto si piazza la Roma- Lido, linea che registra un afflusso giornaliero di 55.000 tra studenti e lavoratori contro i circa 100.000 stimati fino a pochi anni fa, con un calo del 45%.

L'età media dei 23 convogli (erano 24 nel 2015) sfiora i 20 anni; le corse effettuate nel 2016 sono state il 7,2% in meno rispetto a quelle programmate; le biglietterie sono presenti solo in meno di un quarto delle stazioni, mentre nel 78% non vi è personale ferroviario (o è saltuaria); nell'85% dei casi i tabelloni elettronici degli orari non funziona. Lo rende noto il sito di informazione "Il Messaggero.it". 

(Foto: Roma – Lido, Binari occupati)
 

 
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