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01 Dicembre 2021

Pubblicato il

Multiservizi, la Cattoi ci ripensa. Lavoratori in festa.

di Redazione
Ad annunciare la vittoria della prima battaglia il consigliere Onorato

Alla fine, ce l’hanno fatta. Alla fine, hanno vinto la prima battaglia. Sono i lavoratori della Roma Multiservizi. Che se non possono stare del tutto tranquilli, almeno possono essere sicuri di aver tentato il tutto per tutto pur di far vedere alle istituzioni capitoline qual è la reale evidenza dei fatti.

È di oggi il dietrofront (dovuto) dell’assessore Alessandra Cattoi che solo ora sembra rendersi conto dei rischi che potrebbero conseguire alla gara Consip, con l’affidamento dei servizi al CNS. E che quindi decide di obbedire alla volontà dell'intera Assemblea Capitolina, che si è espressa votando una mozione all'unanimità.

“Mi preme ribadire anche oggi che la tutela dei lavoratori è un'assoluta priorità per me e per tutta l'amministrazione. Per questo di fronte a qualunque ipotesi diversa, ovvero all'assenza di una garanzia dei livelli occupazionali e salariali, non si procederà alla definitiva adesione alla piattaforma Consip per l'appalto della pulizia, manutenzione e trasporto nelle scuole comunali” – dichiarava oggi l’assessore Scuola, Infanzia, Giovani e Pari Opportunità di Roma Capitale.

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“Se si dovessero verificare queste condizioni l'amministrazione è pronta ad avviare in tempi rapidissimi la procedura per un bando di gara che contenga al suo interno una chiarissima clausola di salvaguardia di tutti i posti di lavoro per chi attualmente opera nelle scuole” – continuava. Tale volontà è stata ribadita nel corso di un incontro tra la maggioranza e la Cattoi.

“Abbiamo vinto! Il buon senso ha prevalso – ha scritto Alessandro Onorato, capogruppo Lista Marchini in Campidoglio – Grazie a tutti i lavoratori che hanno fatto la battaglia e a tutti quelli che hanno simpatizzato. È anche la vittoria della democrazia e di tutto il Consiglio comunale. Grazie anche per il chiletto perso che in tempi di costume non fa mai male” – conclude ironizzando il consigliere che in questi giorni aveva iniziato lo sciopero della fame, come forma di protesta a sostegno dei lavoratori

 
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