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Michele La Ginestra presenta “La Scala” al Teatro Sette

“La scala” racconta una disputa a sei dal ritmo serratissimo che si consuma in presa diretta durante un cocktail

La Mainagioia Spettacoli presenta "La Scala" di Giuseppe Manfridi, regia Michele la Ginestra, con  Gabriele Carbotti, Fabrizio D’Alessio, Andrea Dianetti, Ughetta D’Onorascenzo, Martina Pinto, Sara Sartini.

Debutta in prima assoluta  nazionale  al Teatro7, dal 10 al 29 novembre, la nuova esilarante commedia “La scala” tratta dall’ ultimo capolavoro del drammaturgo Giuseppe Manfridi e che vanta la firma registica di Michele La Ginestra.  Un duplice debutto quello che arriva in teatro, di uno spettacolo inedito, innovativo e del tutto originale e di una sceneggiatura fresca di pubblicazione. È una commedia dal ritmo serratissimo e dagli effetti esplosivi –  preannuncia l’autore, messa in scena da sei giovani talenti derivanti dal mondo del cinema, della fiction e della televisione. Ma la vera protagonista è  lei “la scala” a stravolgere il clima festoso e mondano del seminterrato nel quartiere Parioli. Un oggetto apparentemente inanimato in grado di rivelare con sottile ironia, la vera natura dell’animo umano. Uno spettacolo moderno, attuale, nei contenuti e nei personaggi che rappresenta, e come in questo caso pronto a sorprendere. Ad impreziosire la scena oltre i costumi di Marco Della Vecchia, le scenografie affidate a Mauro Paradiso.

Sinossi: "La scala" racconta una disputa a sei dal ritmo serratissimo che si consuma in presa diretta durante un cocktail ben augurale organizzato per festeggiare la ristrutturazione di un seminterrato al Nuovo Salario di cui hanno da poco preso possesso Mirko e Miriam. Con loro, una coppia di vecchi amici (Corrado e Terry) e un’altra coppia da poco conosciuta (Nicolò ed Elvi) che abita nello stesso palazzo. Fiore all’occhiello dell’approssimativo restyling, una scala che collega direttamente il seminterrato col marciapiede di fuori. Un estroso éscamotage ideato per evitare, a chi debba entrare ed uscire, complicati giri nel cortile esterno. Tutto sulle prima sembra filare liscio, anzi… è un fluire ininterrotto di smancerie e mondanità ai limiti dell’enfasi, sin quando qualcosa avviene e tutto cambia, con la scala che assurgerà al ruolo di protagonista assoluta. Quel che avviene meglio non dirlo, certo è che gli effetti saranno esplosivi, e la simpatica riunione assumerà d’un lampo una metamorfosi impressionante. Scheletri nell’armadio, antichi rancori e antipatie inopinate prenderanno il sopravvento in una ridda pirotecnica di colpi di scena senza freni. Commedia aspra quanto esilarante, ‘La scala’ mette a nudo ciò che in qualche parte di noi quasi tutti siamo. Doppi e tripli, anche se sinceri. E dunque, spesso, come in questo caso, tremendamente comici. Giuseppe Manfridi.

Note di regia: Quando mi hanno chiesto di dirigere dei giovani attori in un testo di Giuseppe Manfridi, non ho esitato a dire di si; in primis perché adoro la scrittura di Manfridi, diretta, snella, impregnata di “quotidianità”…un testo profondo ed, al contempo, brillante. Poi, dirigere dei promettenti e validi trentenni, è un toccasana contro l’invecchiamento…mi è sempre piaciuto mettere a disposizione dei colleghi più giovani la mia esperienza, ed è un piacere, ed un privilegio, sentirsi così ascoltati…cresceranno anche loro, ma per il momento me li godo, mentre “pendono dalle mie labbra”! Da ultimo, mi intriga il fatto di far vivere, e rendere protagonista, una scala, metafora di mille nostre incomprensioni…sarebbe la prima volta per me, un oggetto inanimato, padrone della scena! Chissà non ci stupisca con la sua interpretazione. In ogni caso, riuscire a farvi ridere, con intelligenza ed originalità, è il risultato che ci prefissiamo…e le premesse ci sono tutte! Michele La Ginestra

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