Lotito indagato, arriva una dura replica. Ecco cosa ha dichiarato

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Come prevedibile, arriva la replica di Claudio Lotito, indagato per tentata estorsione. Il presidente della Lazio e della Salernitana, dopo le perquisizioni che hanno interessato i suoi uffici, oltre che la sede della Federcalcio, ha diffuso un comunicato, nel quale sostiene di essere da mesi " oggetto di una campagna diffamatoria e calunniosa il cui fine è indubbiamente quello di ostacolare l’opera di risanamento del calcio,che sto contribuendo faticosamente a portare avanti, come dimostrato dai molteplici provvedimenti già adottati allo scopo di assicurare l’assoluta trasparenza del sistema".

Lotito ha ricordato di aver già presentato una denuncia per diffamazione e calunnia presso la procura di Roma. "Confido che la magistratura – si legge nel comunicato – nella quale ho da sempre la massima fiducia, possa in breve tempo chiarire positivamente la mia posizione al fine di trasformare i miei accusatori in accusati".

L'inchiesta, condotta dai pm di Napoli Vincenzo D'Onofrio, Vincenzo Ranieri, Stefano Capuano e Danilo De Simone e coordinata dal procuratore aggiunto Vincenzo Piscitelli, nasce dalle ormai note intercettazioni delle telefonate tra Pino Iodice e Claudio Lotito diffuse dallo stesso Iodice, nello scorso febbraio. I contenuti fecero molto scalpore, in quanto Lotito definì l'attuale presidente della Lega, Maurizio Beretta, come "uno che conta zero" e rivelava di aver manifestato al presidente della Lega di Serie B, Andrea Abodi, che la promozione in Serie A di Carpi e Frosinone (poi avvenuta) sarebbe stata un problema per le casse della serie A.

"Se mi porta – si ascolta nelle intercettazioni – squadre che non valgono un c… tra due o tre anni non c'abbiamo più una lira". Iodice aveva poi dichiarato di avere altri audio, consegnati ai magistrati della Procura di Napoli e non ai media, i quali attesterebbero come Lotito lo avesse "minacciato, in caso di mancato appoggio all'attuale governance, di togliere i finanziamenti che ci spettano". Iodice ha asserito di aver subito ulteriori pressioni dal patron di Lazio e Salernitana per sostenere Mario Macalli alla presidenza della Lega Italiana calcio professionistico.