17 Aprile 2021

Pubblicato il

Le nuove voragini della periferia romana, e Dzeko se n’era accorto

di Redazione

“Le strade di Roma sembrano quelle di Sarajevo dopo i bombardamenti” aveva dichiarato Edin Dzeko, bomber della Roma

Un efficientissimo scolapasta. È questo il circuito stradale di Roma. Non c’è giunta che tenga. Non c’è riparazione che tenga. Non c’è “nubifragio”, come vengono sovente chiamati i temporali da queste parti, che non degeneri in una sorta di bombardamento per l’asfalto della capitale d’Italia. E non solo per l’asfalto, visto che anche i tombini sono un serio pericolo, dove si inciampa, dove ci si può fare davvero male e dove si può rimanere incastrati, come è capitato ad un bambino di Corcolle non molto tempo fa. “Le strade di Roma sembrano quelle di Sarajevo dopo i bombardamenti” aveva dichiarato Edin Dzeko, bomber della A.S. Roma, in un'intervista di non molto tempo fa.

Esagerando? Forse, ma… Rendendo decisamente l’idea. Comunque… Tra le tante voragini apparse in questi giorni di pioggia, ne abbiamo notata una davvero pericolosa in zona Pantano Borghese (via Casilina), precisamente in via del casale Ciminelli. Una buca caratterizzata da una sorta di strapiombo con tanto di acuminato spigolo, dove una vecchietta a passeggio o una mamma con un bambino possono finire dentro, cadere, subire una storta, rompersi una gamba… E dove un’automobile può distruggere una ruota e non solo quella. Quella sorta di pozzo a cielo aperto è lì da chissà quanto tempo. Mi domando, più o meno ingenuamente: cosa aspettiamo a ripararla o almeno a segnalarla? Che qualcuno ci lasci la tibia, il femore, la testa o un semiasse?

Roma è un colabrodo e anche i tombini sono un pericolo

 
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