11 Aprile 2021

Pubblicato il

Il Comune fa test di futuro sulla raccolta differenziata al X Municipio

di Redazione

Microchip, sacchetti intelligenti, chip, rfid sono le parole che si dovranno imparare per gettare i rifiuti in modo intelligente

Una rivoluzione copernicana nella raccolta dei rifiuti: dai cumuli di spazzatura intorno ai cassonetti ai chip intelligenti "one shot", almeno nelle intenzioni. Si parte con il X municipio dove verrà avviato un modello di raccolta differenziata porta a porta radicalmente diverso che interesserà tutta la popolazione: 230.000 abitanti e 4.000 utenze non domestiche. Lo comunica il Comune di Roma in una nota.

L'ambizioso obiettivo passa per un nuovo modello, condiviso da Ama con Roma Capitale, che prevede – spiega la nota – contenitori dotati di TAG il cui microchip permette di tracciare il rifiuto e identificare l’utente. I tag vengono letti da un’antenna posizionata sugli automezzi che invia i dati, in tempo reale, al sistema informativo di AMA. Gli utenti potranno verificare i propri conferimenti attraverso l’accesso al portale Ama rendendo trasparente tutta la gestione dei rifiuti.

Abbiamo elaborato con Ama questo importante progetto di revisione del modello di raccolta, che sarà progressivamente applicato in tutti i municipi. La novità riguarda il tracciamento dei conferimenti mediante "sacchetto intelligente", dotato di chip per riconoscere la provenienza dei rifiuti, un sistema di identificazione degli utenti. Il nostro scopo è arrivare quanto prima alla tariffa puntuale, in base alla quale ogni utente paga in base alla differenziata: più si differenzia meno si paga”, dichiara nella nota il sindaco di Roma Virginia Raggi.

È la prima volta che in una Capitale europea viene messo a punto un sistema intelligente basato sulla tecnologia RFID (Identificazione a Radio Frequenza), che consente la tracciabilità dei rifiuti. Con l'RFID introduciamo un sistema di tracciabilità e rintracciabilità che aiuta Roma Capitale a fare una gestione più intelligente dei servizi di raccolta. Questa nuova tecnologia permette di quantificare con precisione il numero di conferimenti effettuati da ogni utenza per le diverse tipologie di materiali e, quindi, di poter migliorare l'equità imputando ad ogni utenza una tariffa rifiuti che può premiare i comportamenti più virtuosi”, commenta il presidente di Ama Lorenzo Bagnacani.

L'obiettivo finale è coinvolgere progressivamente l’intero territorio di Roma Capitale, che si vuole basato sulla raccolta ‘porta a porta’ con un 70% di raccolta differenziata. Un obiettivo ambizioso anche perché prevede un coinvolgimento attivo del cittadino che dovrà essere adeguatamente informato e formato.

I rifiuti non potranno più infatti essere buttatti "24/7" ma dovrenno seguire un calendario di raccolta: le utenze domestiche avranno 3 esposizioni dei rifiuti a settimana: il territorio del municipio sarà diviso in due settori e la raccolta rifiuti avverrà il lunedì, mercoledì e venerdì oppure il martedì, giovedì e sabato. Per ogni giorno di raccolta, si dovranno esporre contemporaneamente due tipologie di rifiuto: sempre la frazione organica e, a seconda del giorno, anche la frazione “secca” prevista da calendario (carta; plastica/metallo; rifiuto residuo indifferenziato). 
Ai cittadini sarà poi richiesta l’esposizione dei bidoncini/mastelli in un’unica fascia oraria giornaliera: mattina o sera a seconda dell’area servita, mentre per i contenitori in vetro, si continueranno ad utilizzare le campane verdi stradali. 

Tutto il progetto sarà accompagnato da una specifica campagna di comunicazione. Sarà organizzato, inoltre, un fitto calendario di appuntamenti informativi con i cittadini che di questa rivoluzione saranno i protagonisti e anche co-responsabili del decoro del loro territorio.
 

 
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