18 Giugno 2021

Pubblicato il

I Martedì della Natura proseguono con : “Migrazioni e antibracconaggio”

di Redazione

Nell'incontro si farà il punto della situazione sulle azioni di contrasto alle pratiche illegali svolte dall’Arma

Prosegue il ciclo di incontri “I Martedì della Natura” aperti al pubblico e organizzati dal Comando Unità Forestali Ambientali Agroalimentari Carabinieri.

Nell’appuntamento del 18 settembre alle ore 17:00, in via Antonio Salandra 44 a Roma, si parlerà di “Migrazioni e antibracconaggio”. L'incontro sarà l'occasione per fare il punto della situazione sulle azioni di contrasto alle pratiche illegali svolte dal personale dell’Arma in aree particolarmente sensibili, denominate “blackspot” ove il fenomeno del bracconaggio è ancora, purtroppo, radicato, ma anche per far conoscere meglio ai partecipanti, grazie al contributo della Lipu (Lega Italiana Protezione Uccelli) con Giovanni Albarella, le principali specie dell'avifauna che trovano nel nostro Paese luogo di dimora durante alcuni periodi dell'anno.

Sono passati quasi 40 anni dall'adozione della Convenzione di Bonn (23 giugno 1979) dedicata alla conservazione delle specie migratorie. Un patrimonio ricco di biodiversità, purtroppo minacciato dalla distruzione degli habitat naturali e dal bracconaggio. Trattato intergovernativo concluso sotto l’egida dell’ONU, alla Convenzione aderiscono oggi ben 115 Paesi più l’Unione Europea che hanno come obiettivo comune quello di garantire la conservazione delle specie migratrici terrestri, acquatiche e aeree su tutta l’area di ripartizione, con particolare riguardo a quelle minacciate di estinzione  ed a quelle in cattivo stato di conservazione.

I Paesi Parte (l’Italia ha aderito nel 1983) s’impegnano al fine di garantire una rigida protezione di questi animali, conservando o ripristinando gli ambienti in cui vivono, mitigando gli ostacoli alla loro migrazione e controllando altri fattori che potrebbero metterli in pericolo. Oltre a fissare obblighi per ciascuno Stato Parte, la Convenzione promuove azioni coordinate fra gli Stati dell’area di distribuzione per garantire la massima tutela di queste specie.

 
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