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Festa della Repubblica: da tutti a casa a fuori tutti ma con le tasche vuote

Con la Festa della Repubblica arriva il fuori tutti. Ma con quali soldi? Con i 600 euro non distribuiti appieno o, forse, con i 25.000 euro delle banche?

Festa della Repubblica, 2 giugno

Festa della Repubblica, 2 giugno

Festa della Repubblica. Un Minuto di Silenzio per i caduti. Un forte augurio che esista un Aldilà dove i nostri compatrioti che non ci sono più possano riappropriarsi di ciò che è stato loro strappato. La Vita, ovvero i sogni , gli affetti, il piacere di svegliarsi ed affrontare un nuovo giorno, bello o brutto che sia.

Parafrasando un antico detto: “Chi muore giace, chi resta tace”, ma dobbiamo davvero tacere? Alcune piccole considerazioni: dinanzi all’esplodere dell’Epidemia, il Governo, con il suo stuolo di “Consulenti, Tecnico-Scientifici” impone un “Lockdown” che non si era mai visto neanche ai tempi di Pinochet. Citando il grande Alberto Sordi: Tutti a casa!

Festa della Repubblica: fuori tutti!

All’epoca dell’episodio, c’era la guerra e , appena possibile, “Tutti a casa!” per lavorare e ricostruire l’Italia. Oggi si ricomincia: tutti a lavoro, tutti aperti! Compresi bar, ristoranti , spiagge ed alberghi.

Fuori tutti? Con quali soldi? Con i 600 euro non distribuiti appieno o, forse, con i 25.000 euro da ricevere dalle banche che ripetono che non sono disponibili e che, comunque, senza garanzie pregresse o personali non ce n’è in ogni caso la disponibilità.

Poi, all’improvviso, la grande notizia…

L’Europa è pronta, fatte salve nuove riunioni e nuove votazioni tra le Nazioni contraenti, a rendere disponibili per l’Italia ben 170 Miliardi.

Donatici come? Donatici da quel che sembra, la metà sarà “dono”, l’altra metà un prestito.

Ora, io non sono né un esperto in matematica né in finanza ma, credo, che se una metà di una cifra è mia e l’altra metà è di chi mi finanzia (con interessi beninteso) la conclusione è quella di usare il “bonus” per restituire il debito.

Magnifico! Che Affare! Imperdibile!

C’è chi, comunque, è stato contento, salvo scoprire poi che questo grande piano non partirà prima del 2021 e che sarà spalmato nei 7 anni successivi (20-25 miliardi l’anno da cui detrarre gli interessi).

Giugno 2020, Gennaio 2021, come riaprire le fabbriche, come realizzare le Opere Pubbliche? Come far ripartire il turismo e la ristorazione?

Non ci fermeranno né le mascherine, né i metri di distanza.

Ci fermeranno le nostre tasche vuote, l’inflazione che cresce ed il nostro diminuito potere d’acquisto.

di Alberto Cava

Foto di Elisa Gestri

Il lockdown non ci ha salvato, ha solo distrutto gran parte dell’economia

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