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26 Gennaio 2022

Pubblicato il

Tra moglie e marito il vaccino

Divorzi tra No-vax e Sì-vax: aumentano le coppie che rompono causa vaccino

di Laura Vasselli
Divorzi in aumento a causa del vaccino: se la questione della somministrazione diventa un fatto insuperabile anche tra le mura domestiche
Divorzio, fedi

Divorzi in aumento a causa del vaccino, scoppiano le coppie dove uno dei due partner è No-vax e l’altro è Sì-vax.

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Non è stato sufficiente il lockdown che ha di certo contribuito ad aumentare le violenze in famiglia per poi ulteriormente devastare il progressivo sfaldamento sociale della vita di coppia.

Lo scontro No-vax/Sì-vax tra le mura domestiche

Adesso anche le nuove filosofie no-vax contribuiscono a favorire la disgregazione familiare in termini di scontri veri e propri all’interno delle mura domestiche.

In queste fattispecie chi ha scelto di vaccinarsi è nella difficile condizione di essere costretto a relazionarsi fisicamente in casa col partner che – al contrario – è irriducibilmente convinto dell’inutilità del vaccino.

Di fatto, l’omessa inoculazione anticovid viene perlopiù interpretata dall’obbediente vaccinato come un’autentica mancanza di tipo affettivo verso l’altro, o come carenza di rispetto personale o anche come sintomo di una caduta di stima o credibilità, ovvero come un grave attentato al delicato equilibrio di coppia che si regge su taciti ma amorevoli compromessi.

I nostri studi legali stanno infatti vivendo una diversa quanto complessa differenziazione di cause ostative alla prosecuzione delle convivenze di coppia, già provate dall’impoverimento economico determinato dai frequenti casi di perdita del lavoro di almeno uno dei due a causa della pandemia, oltre che da un’anomala coabitazione forzata che ha messo a dura prova i nervi di tutti.

La testimonianza di un caso specifico: lei vaccinata, lui No-vax

Tra i vari casi in corso, mi colpisce in particolare quello di una moglie disperata con il marito letteralmente “recluso” perché refrattario alla vaccinazione, nonché perennemente fisso e ipnotizzato davanti al video ad ascoltare in replica infinita le ragioni dei personaggi no-vax più popolari; lei – che viene sistematicamente aggredita sull’argomento da lui ogni volta che rientra in casa dal lavoro, mi dice ”Avvocato, forse lo amo ancora, ma non posso più vivere in questo modo, sono mesi e mesi che non parla d’altro e mi accusa di essere soltanto una “pecora” che si è fatta calpestare i diritti costituzionali senza protestare; francamente, anche se mi spiace buttare all’aria dieci anni di matrimonio, ho deciso di lasciarlo”.

La vaccinazione dei minorenni: chi decide?

Ad aumentare la conflittualità, che poi degenera in ulteriori contenziosi anche tra separati e divorziati, è la lite tra genitori sulla vaccinazione dei figli minorenni, i quali – a loro volta – entrano in conflitto col genitore che la pensa diversamente dall’idea personale che anche essi ragazzi hanno maturato sull’argomento.

In questi casi decide il Tribunale su istanza di uno dei genitori con l’eventuale ascolto del figlio minore che, sempre più spesso, se ha un’età superiore a dodici anni, chiede direttamente al genitore di far chiedere all’avvocato di voler essere sentito dal giudice, che – in molti casi – decide di procedere alla sua audizione.

Del resto, anche l’autodeterminazione individuale dei tanti giovanissimi infradiciottenni, involontariamente emancipati perché costretti per lungo tempo a stare in casa sopportando la didattica a distanza, deve essere presa in considerazione.

Divorzi causa vaccino, Dad e disuguaglianze

Soprattutto se si consideri – facendo leva sulle recentissime dichiarazioni del premier – che la “dad” è destinata a creare gravi disuguaglianze tali tra i giovani che potrebbero riflettersi sulla loro vita futura in termini di opportunità personali.

E peraltro sottolineando che non ha alcun senso tenere chiuse le scuole in luogo delle pizzerie che invece restano aperte, così favorendo peggio che mai i rischi contagio.

Fatto è che comunque, per queste ragioni, nei Tribunali c’è un aumento del fervore litigioso in materia familiare sempre più fitto, oltretutto in totale contrasto con le raccomandazioni generali volte a favorire la mediazione familiare per reperire soluzioni condivise tramite accordi utili per tutti i componenti della famiglia.

Ma stavolta è davvero dura.

Anche se infatti pare che possano ormai essere superabili i guai causati da suocere, soldi e sesso, sembra invece che i conflitti tra vaccino sì-vaccino no siano – almeno per ora – totalmente ingestibili.

 
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