28 Settembre 2021

Pubblicato il

Centocelle, spiati da una tapparella e arrestati per droga

di Redazione
Erano spiati dai Carabinieri attraverso una tapperella, è successo nel pomeriggio del 27 agosto a Centocelle

Nel pomeriggio di ieri, i Carabinieri della Stazione Roma Centocelle, a seguito di un servizio finalizzato alla repressione del traffico di sostanze stupefacenti nel quartiere, hanno arrestato due ragazzi di 20 e 21 anni e una donna di 62 anni che detenevano ai fini di spaccio, più di 600 g di stupefacenti. In particolare, nel corso di mirati servizi di osservazione, al fine di reprimere il fenomeno del traffico di sostanze stupefacenti, i militari constatavano che due giovani, con una certa frequenza si avvicinavano ad una finestra di un appartamento, dalla quale una donna si affacciava e porgeva loro un involucro.

I due giovani, a loro volta, cedevano parte del contenuto dell’involucro ad altri ragazzi in cambio di denaro. In questo modo, accertata una evidente attività di spaccio, è scattata l’operazione che ha visto l’intervento coordinato e simultaneo di una decina di uomini che hanno bloccato i due, facendo contestualmente irruzione nell’appartamento ove la donna forniva la sostanza. Uno dei giovani spacciatori, vistosi scoperto, ha tentato alla fuga venendo bloccato dopo un breve inseguimento.

Nelle tasche dei due sono stati trovati 8 grammi di hashish. La perquisizione effettuata nell’appartamento della donna ha consentito inoltre di rinvenire una elevata quantità di stupefacente. Complessivamente sono stati sequestrati: 600 g di hashish divisi in quattro panetti, sette grammi di cocaina e 1,5 g di marijuana. Oltre alla droga, veniva rinvenuta la somma di euro 2.210, ritenuta provento dell’attività di spaccio, un coltello della lunghezza di 23 centimetri, una cartuccia calibro 9×21.

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Alla luce degli elementi emersi nel corso delle attività i due ragazzi e la donna sono stati arrestati in flagranza di reato per concorso nella detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti. A carico della donna anche l’accusa di detenzione di munizionamento. I tre sono stati tradotti, rispettivamente, presso i carceri di “Regina Coeli” E “Rebibbia Femminile”.

 

 
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