Camion bar “sfrattati”, è guerra tra ambulanti e Campidoglio

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Niente più camion bar nell’area archeologica centrale: il Campidoglio annuncia che nelle prossime settimane si provvederà allo spostamento delle postazioni.

“Non c’è alcuna volontà di criminalizzare un’intera categoria di lavoratori e operatori – precisano gli assessori capitolini Marta Leonori (Roma Produttiva) e Maurizio Pucci (Lavori Pubblici) – Si tratta di una doverosa coerenza con una strategia, che è parte integrante del mandato di questa amministrazione, di tutela integrale di un’area così preziosa che costituisce un patrimonio della città e del mondo”.

Gli ambulanti però non ci stanno e all’ultimatum rispondono dicendo che sono pronti allo sciopero anche a oltranza. A parlare per primo è Alfiero Tredicine, presidente di Apre Confesercenti e storico leader della categoria, che critica fortemente la decisione dell’Assessorato al Commercio. Nel mirino la determina del tavolo sul Decoro nato dal protocollo d’intesa tra Mibact e Campidoglio con cui si dispone lo sgombero dei camion bar dal Centro storico, nelle zone di piazza del Popolo, Circo Massimo e individuando in via Carlo Felice e sul lungotevere i siti alternativi. 

“Siamo pronti alla battaglia vera”, continua Tredicine, intervistato dall’agenzia DIRE. “Le zone alternative indicate sono tutte postazioni in cui non si guadagna neanche un euro al giorno, significherebbe portare al fallimento la stragrande maggioranza delle attività. L’amministrazione non può togliere il lavoro e mandare a casa tanti giovani di 25-30 anni che hanno deciso di ripercorrere la storia del nonno o del padre vendendo gelati, gadget o souvenir”, conclude.

Le accuse vengono però rispedite al mittente. “Si tratta dell’esecuzione di una decisione conseguente alle prescrizioni, pienamente condivise dall'amministrazione, di tutela dell’area dettate dal Mibact e dal Tavolo del Decoro”, spiegano invece gli assessori, che concludono: “Nel contempo la Polizia Locale in stretto coordinamento con la Prefettura assicurerà una severa e quotidiana lotta all’abusivismo commerciale”.