Caldo e consumi record di energia: a Roma +20%

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La mitologia greca lo chiamava Flegetonte, che letteralmente significa 'fiume di fuoco', e non era altro che il terzo fiume infernale che scorreva nella parte più oscura dell'Ade, il regno dei morti. Lo stesso nome è stato utilizzato per ribattezzare l'ondata di caldo che ha travolto l'Italia nelle prime settimane di luglio, facendo schizzare i termometri a livelli paragonabili soltanto al clima del deserto Sahariano.

Il 7 e l'8 luglio sono state in assoluto le giornate più calde dell'anno: lo si era predetto e così è stato, senza alcuna sorpresa. O meglio, lo stupore è arrivato, ma solo per quanto riguarda i consumi di energia elettrica, che hanno polverizzato il precedente record del 2007 facendo registrare un picco di 56.883 megawatt alle 16:00 di martedì luglio. Già, perché l'arma più utilizzata contro il caldo, dalla capitale ai più piccoli centri abitati dello stivale, è stata il condizionatore.

Come emerge dalle news sui consumi del noto portale Facile.it, il caldo improvviso del mese di luglio ha fatto raggiungere un vero e proprio record di consumi dei diversi fornitori di energia elettrica in Italia – consultabili sempre online su Facile.it – tale da superare quello dell'estate 2007, tra le più calde registrate nello stivale.

Roma, come le altre grandi città italiane, ha accusato maggiormente quest'onda anomala di caldo 'infernale', in quanto nelle vie più trafficate l'aria si è fatta letteralmente irrespirabile. In linea generale le temperature di quest'estate sono più alte rispetto alla scorsa estate di circa 5 gradi, un dato impressionante che ha messo in allarme le persone più sensibili tra cui ovviamente anziani e bambini. Quasi al grido di 'si salvi chi può' nel fine-settimana milioni di italiani hanno preso la via del mare o della montagna alla ricerca di un po' di ristoro, sebbene chi non è ancora andato in ferie sia dovuto ritornare in città per presentarsi il lunedì mattina al posto di lavoro, sotto il sole cocente di un'altra giornata degna d'un girone infernale dantesco.

L'eccesso dei consumi ha causato non pochi disagi tra cui blackout diffusi in varie zone della città. Soltanto a Roma il 118 ha registrato un incremento del 20% di attività nella prima settimana di luglio rispetto all'analogo periodo relativo all'anno precedente. Stesso discorso anche a Milano dove solamente lunedì 6 luglio si sono contati 660 interventi del 118 in sole 14 ore. Tra consumi mai visti, caldo torrido e disguidi tecnici che stanno caratterizzando questo luglio infuocato, troviamo comunque una nota positiva. Il 40% dell'apporto energetico nazionale infatti è stato fornito dalle fonti di energia rinnovabili, a testimonianza del fatto che l'Italia stia guardando al futuro in ottica eco-sostenibile.