06 Maggio 2021

Pubblicato il

Almirante, 27 giugno, 100 anni fa nasceva il leader dell’MSI

di Redazione

Alemanno: “Noi di destra non ci siamo opposti all'intitolazione di un largo a Enrico Berlinguer, ora tocca ad Almirante"

A 30 anni dalla morte una strada, Largo Berlinguer, ricorderà Enrico Berlinguer, lo storico segretario del PCI per sempre, a due passi da via delle Botteghe Oscure, dove era situata la sede del suo partito.

La memoria è importante, e per questo “noi di destra non ci siamo opposti all'intitolazione di un largo a Enrico Berlinguer, come dimostra la posizione di Fratelli d’Italia–Alleanza Nazionale su questa cerimonia” – dichiara l’ex primo cittadino di Roma, Gianni Alemanno, il quale è convinto che ora spetta “alla sinistra fare un eguale gesto di riconoscimento nei confronti di Giorgio Almirante che, come leader della destra, aveva reso omaggio alla salma dell’allora Segretario del Partito Comunista”.

Alemanno sottolinea come nei 5 anni in cui è stato al governo di Roma, “pur sostenendo esplicitamente l’opportunità  di intitolare ad Almirante una via”, non è stato possibile adottare in concreto la decisione “perché era presente in Consiglio comunale e in Città una dura opposizione a questo giusto riconoscimento. L’intitolazione di una via a Giorgio Almirante non poteva e non può essere un atto che lacera la Città”.

Quindi, Alemanno si rivolge alla sua controparte, invitando “la sinistra a rimuovere questi ostacoli e fare in modo che, al parti dell’intitolazione di largo Enrico Berlinguer, ci sia un’intitolazione per Giorgio Almirante come atto unanime di riconoscimento al di là delle opposte visioni”.

D'altra parte, la volontà di Fratelli d'Italia-Alleanza Nazionale di fare in modo che Roma regalasse uno spazio alla memoria e all'onore di Giorgio Almirante, si era già espressa con un flash mob di qualche settimana fa, in via dei Cerchi.

Quindi, rincara la dose anche il leader di Fratelli d’Italia-Alleanza Nazionale, Giorgia Meloni che, in una lettera aperta, si rivolge al sindaco Ignazio Marino. “Abbiamo partecipato oggi come forza politica e con sincero rispetto, all’inaugurazione della targa toponomastica di largo Enrico Berlinguer, perché crediamo che sia giusto ricordare un uomo che, al di là delle idee lontane anni luce dalle nostre, ha saputo interpretare la politica con onestà, sobrietà e semplicità – scrive, sottolineando come quei valori sono – opposti a quelli che ci racconta l’attualità ma che non appartengono a una sola parte politica”.

Ma quei valori, “che appartengono a chi crede nella politica come servizio per il popolo e per le generazioni future” – continua la Meloni – sono anche i “valori in cui credeva Giorgio Almirante che nel 1984 si recò alla camera ardente a via delle Botteghe Oscure e, dinanzi allo sguardo stupefatto di dirigenti comunisti, di Nilde Iotti e di Giancarlo Pajetta, rese omaggio a Berlinguer. Il rispetto dell’avversario politico e il rifiuto della logica del nemico fanno parte della cultura della destra italiana. Siamo nel 2014. Ci sono ragazzi nati dopo la scomparsa dei due storici leader italiani che non li hanno nemmeno potuti conoscere o che, peggio, non sanno nemmeno chi siano. Crediamo sia arrivato il momento di scrivere una pagina di ‘bella politica’ ricucendo una memoria condivisa e dedicando anche a Giorgio Almirante un luogo della città dove è vissuto e dove ha dato vita a mille battaglie. Riconoscere, insomma, quello che la Camera dei Deputati ha già riconosciuto dedicandogli una raccolta, in 5 tomi, per celebrare il protagonista di tante battaglie parlamentari e di tanti discorsi. Per riconoscerci come italiani, senza più odio contrapposto” – conclude.
 

 
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