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24 Maggio 2022

Pubblicato il

A Casale di San Nicola protesta contro l’arrivo degli immigrati

di Redazione
Notte agitata per i residenti di Casale di San Nicola, a presidio dell’ex scuola Socrate

Per i residenti di via del Casale di San Nicola, a La Storta, riuniti a presidio dell’ex scuola privata Socrate da più di 80 giorni, quella appena trascorsa è stata una notte calda e agitata che, fortunatamente, si è conclusa senza problemi per nessuno.

Tutto è iniziato con l’arrivo – nel pomeriggio di ieri – di alcuni blindati della polizia. La presenza del contingente non è passata inosservata ai cittadini che, da quasi tre mesi, sono impegnati in un braccio di ferro con la prefettura di Roma che, nei giorni scorsi, ha dato il definitivo via libera al trasferimento di cento persone richiedenti asilo non ostante il parere negativo espresso da residenti e comitati. 

I migranti verranno accolti nell’ex Socrate, “non si sa ancora quanto ma ogni momento è buono”, ha recentemente dichiarato il prefetto Franco Gabrielli. E’ quindi un continuo stato di allerta quello in cui vivono i cittadini della periferia nord di Roma, organizzati nei comitati di quartiere e spalleggiati da CasaPound Italia. 

Così, ieri, in seguito al massiccio dispiegamento delle forze dell’ordine si era sparsa la voce dell’imminente arrivo dei migranti e centinaia di persone sono accorse per impedire che l’ex scuola venga trasformata nell’ennesimo centro di accoglienza.  Insieme ai residenti, come dicevamo, c’è anche CasaPound Italia che, in una nota, ha criticato “la prepotenza con cui si decide di autorizzare quella che è a tutti gli effetti un'invasione, in aperto contrasto con la volontà unanime dei residenti”. Secondo CasaPound la decisione del prefetto costituisce un “rischio insopportabile per la sicurezza dei cittadini e una follia vista l'assoluta inadeguatezza della struttura”.

Ieri, dalla periferia est di Roma è accorso al presidio anche Fabrizio Montanini del Comitato Beltramelli-Meda. “Siamo uniti contro il business dei profughi, contro il razzismo di stato. Ogni quartiere vive gli stessi disagi, siamo tutti sulla stessa barricata”, ha dichiarato Montanini. 

I  blindati della polizia se ne sono andati verso l’una di notte. Per il momento, in via del Casale di San Nicola è rientrato l’allarme ma non si allenta la tensione, si ricomincia ad attendere l’ineluttabile. 

 

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