Post Roma-Juventus: una grande occasione persa
La mossa vincente di Pisilli non è bastata. La Roma manca la possibilità di mandare a -7 una diretta rivale
Ndicka abbracciato dopo il gol del 2-1 in Roma-Juve (© AS Roma X Official Page)
Il rocambolesco 3-3 dell’Olimpico potrebbe essere uno dei quei turning point della stagione giallorossa. Il pareggio trovato da Gatti a 100 secondi dalla fine fa rimanere attaccata la Juve al treno del quarto posto, anziché distanziarla di ben 7 punti. Complici i risultati di Milan, Napoli e Como, la lotta al quarto posto si complica un pelo di più.
La mossa di Pisilli
Gasperini non può essere deluso dalla prestazione della sua squadra nel complesso: per gran parte della partita ha prevalso a centrocampo con ritmo e pressione soprattutto grazie alla mossa vincente di Pisilli in posizione più avanzata. L’under 21 azzurro ha messo corsa e fisicità, recuperando tanti palloni sulla mediana e aumentando la pericolosità offensiva. Non a caso nasce da Pisilli il gol del primo vantaggio di Wesley.
Mancato controllo
Veemente la reazione dopo il pareggio di Conceicao: il 2-1 su palla inattiva di Ndicka, il gol in verticale confezionato da Kone per Malen, sempre più cecchino imprescindibile davanti. Col doppio vantaggio al minuto 65 però, la Roma non ha saputo controllare e “mandare la barca in porto”, subentro tre gol in una partita in casa, dove fino ad ora erano stati presi solamente sei reti.
Situazioni anche simili, derivanti da calcio piazzato, su palloni sporchi e non allontanati a dovere. La spizzata di Celik su cui Boga colpisce per il 3-2. La punizione (errore di El Aynaoui nel provocarla) su cui Ndicka tocca e Gatti brucia sul tempo i difensori. Due disattenzioni rare nella stagione della Roma che sono costate caro nel corso della partita. E a questo punto potrebbero costare caro anche nel prosieguo della stagione.
