Roma dopo il Giubileo: 60mila tonnellate di rifiuti in più, la “macchina Ama” regge e i reclami calano
Dopo il Giubileo Roma misura l’impatto su strade e piazze: più rifiuti, più turni e mezzi, differenziata al 49%, segnalazioni giù del 20%
Roma ha chiuso l’Anno Santo con un dato che da solo racconta la portata dell’evento: oltre 33 milioni di pellegrini arrivati in città.
Per chi vive la Capitale ogni giorno, però, la domanda è più concreta: cosa resta, sulle strade e nei quartieri, di un afflusso così grande? La risposta passa da un indicatore che non mente: i rifiuti prodotti, raccolti, smaltiti, e la capacità di tenere puliti i luoghi simbolo senza dimenticare le vie laterali, le stazioni, i percorsi di cammino, i punti di ritrovo.
Roma dopo il Giubileo: la città cresce di presenze e i rifiuti aumentano
Ama, la municipalizzata del Campidoglio, ha quantificato l’impatto in 60mila tonnellate di rifiuti in più e in un totale vicino a 1,7 milioni di tonnellate annue, con un incremento del 3,6% rispetto al 2024.
Dietro le cifre ci sono giornate piene, marciapiedi vissuti fino a notte, cestini svuotati più volte, camion che devono passare quando la città non dorme. E c’è anche un conto economico: l’aumento dei costi per 30 milioni, legato al surplus da gestire, coperto in parte grazie alle risorse stanziate dalla struttura commissariale per il Giubileo.
Roma e decoro: presìdi potenziati in 31 punti e turni rinforzati
La gestione non è stata solo “più raccolta”. È stata, soprattutto, più presenza. Ama ha rafforzato i presìdi con squadre dedicate e mezzi aggiuntivi, puntando sulle aree delle celebrazioni, sui percorsi giubilari e sulle strade più frequentate del Centro. L’obiettivo era semplice da dire e complicato da realizzare: impedire che l’ordinario scivolasse nel disordine, anche nei giorni in cui Roma sembrava una sola, enorme, piazza.
Il potenziamento è partito già a dicembre 2024, nella fase di avvio del Giubileo, con l’introduzione di nuove spazzatrici e lavastrade e mezzi elettrici, oltre a operatori dedicati destinati alla stabilizzazione. È un dettaglio che pesa: non solo “interventi spot”, ma una struttura che prova a trasformare l’eccezione in forza lavoro stabile.
San Pietro e Santa Maria Maggiore: pulizia a ciclo continuo nei luoghi simbolo
Nei mesi dell’Anno Santo il cuore della città, dal Vaticano alle basiliche, ha richiesto un lavoro quasi continuo. Attorno a San Pietro la pulizia è diventata un ciclo senza pause; stessa intensità nell’area di Santa Maria Maggiore, altro snodo naturale del pellegrinaggio. La gestione di grandi flussi non consente ritardi: un accumulo al mattino diventa un problema al pomeriggio, e il pomeriggio diventa la foto che gira nel mondo.
Tor Vergata e il Giubileo dei Giovani: un milione di presenze e migliaia di servizi extra
Il momento più impegnativo è stato il Giubileo dei Giovani, concluso a Tor Vergata: un milione di persone concentrate in pochi giorni, con una pressione straordinaria su un’area ampia della città.
Ama ha affrontato l’operazione con 4.600 turni mirati e oltre 320 mezzi, oltre a una lunga serie di servizi supplementari: circa 2.800 interventi con mezzi a vasca e oltre 1.100 passaggi aggiuntivi di spazzamento meccanizzato.
Qui il decoro non è un concetto astratto: è la differenza fra un’area che torna fruibile in tempi rapidi e una periferia che si sente “lasciata con il conto da pagare”. Ed è anche la misura dell’equità: grandi eventi sì, ma senza scaricare il peso sui quartieri che li ospitano.
Differenziata al 49%: un segnale che vale anche per chi vive Roma ogni giorno
Nel bilancio di Ama c’è un dato che parla anche a chi, del Giubileo, ha visto solo autobus pieni e marciapiedi affollati: la raccolta differenziata media al 49%, con mesi arrivati al 50%.
È un risultato che, oltre alla sostenibilità ambientale, aiuta la gestione industriale del ciclo rifiuti. Ma resta una domanda: come mantenere l’abitudine quando i pellegrini tornano a casa e la città riprende il suo ritmo “normale”? Roma è una città di picchi, e proprio per questo ha bisogno di continuità.
Segnalazioni giù del 20% e più mezzi disponibili: i numeri che raccontano la percezione
Un altro indicatore parla della relazione con i cittadini: le segnalazioni sono diminuite del 20% rispetto al 2024, da 267mila a 214mila.
Anche la disponibilità della flotta è migliorata, arrivando all’82,98% contro il 74,3% dell’anno precedente.
Meno mezzi fermi significa più regolarità di passaggi, e la regolarità è la prima cosa che le persone notano: non serve una campagna, basta che il cassonetto non resti pieno due giorni.
Roma dopo il Giubileo: il controllo in tempo reale con Ucronia e il “gemello digitale”
Nel racconto di Ama c’è anche la parte tecnologica: un sistema di monitoraggio in tempo reale basato su digital twin e su una sala operativa, Ucronia, pensata per programmare gli interventi e rispondere in modo tempestivo alle criticità.
In una città complessa come Roma, la tecnologia non sostituisce gli operatori, ma può evitare giri inutili, sovrapposizioni, ritardi. E può rendere più trasparente la catena di comando: cosa è stato fatto, dove, quando, con quali mezzi.
Il giorno dopo: cosa resta davvero dell’Anno Santo sul fronte rifiuti
Il Giubileo lascia un’eredità doppia. Da una parte, un sistema che ha retto una pressione enorme senza trasformare il centro storico in una cartolina rovinata. Dall’altra, il conto: 30 milioni di extracosti e una domanda aperta sul futuro, perché i grandi flussi non spariscono con la chiusura della Porta Santa.
