Mercati Generali, il nuovo volto dell’Ostiense: asilo nido, ponte ciclopedonale e verde pubblico
Il progetto dei nuovi Mercati Generali a Roma prende forma: asilo nido, ponte ciclopedonale, studentato, verde e cultura per rilanciare l’Ostiense entro il 2030
La riqualificazione dei Mercati Generali torna al centro dell’agenda romana con un progetto che punta a trasformare uno dei vuoti urbani più estesi e discussi della Capitale in un polo contemporaneo, accessibile e ricco di servizi. L’intervento, atteso da oltre vent’anni, avanza grazie al lavoro congiunto del Campidoglio e dei concessionari privati, affiancato da un confronto costante con residenti, associazioni e gruppi locali. L’obiettivo dichiarato dal Comune è restituire un’area dimenticata a un intero quadrante cittadino, configurando un mosaico di funzioni pubbliche capace di migliorare la vita quotidiana di famiglie, studenti e lavoratori.
Mercati Generali, come il progetto ridefinisce l’Ostiense
La riqualificazione dei Mercati Generali si propone di cambiare in modo significativo il volto dell’Ostiense, puntando su servizi educativi, spazi culturali, mobilità sostenibile e nuove aree verdi. Nel pacchetto degli interventi figura un asilo nido, pensato per rispondere alla domanda crescente di posti in un municipio ad alta densità abitativa. A questo si aggiunge il ponte ciclopedonale, finanziato dal Campidoglio, progettato per migliorare i collegamenti interni al quartiere e favorire gli spostamenti non motorizzati. Una scelta in linea con gli standard ambientali fissati dal Comune, che ha richiesto materiali a basso impatto e un approccio orientato alla sostenibilità fin dalle prime fasi di cantiere.
Il futuro complesso comprenderà spazi culturali di nuova generazione, una biblioteca, una mediateca e sale per eventi, confermando la volontà di aprire l’area a usi civici estesi. La ricognizione avviata per ampliare i posti letto a costo calmierato nel grande studentato in progetto si muove nella stessa direzione: rendere il sito un frammento di città vissuto, attraversato da studenti, famiglie e lavoratori, con una rete quotidiana fatta di servizi accessibili e attività culturali.
Mercati Generali e le vicende che hanno portato allo stallo
Le premesse non sono nuove. L’area, nove ettari in stato di degrado dalla fine degli anni ’90, era stata inserita in un bando internazionale nel 2004. Due anni dopo, il Comune aveva assegnato una concessione di sessant’anni alla società Sviluppo Centro Ostiense con un progetto firmato dall’architetto Rem Koolhaas. Da lì, però, si è aperta una lunga stagione segnata da modifiche costanti degli indirizzi politici. Gli interventi normativi delle giunte guidate da Gianni Alemanno, Ignazio Marino e Virginia Raggi hanno generato una serie di varianti tali da attirare l’attenzione dell’Autorità nazionale anticorruzione, che ha avviato un procedimento di vigilanza su anomalie rilevate nel continuo rimaneggiamento del progetto.
Questo contesto ha congelato per anni qualsiasi passo avanti, lasciando il quadrante Ostiense sospeso in un limbo che ha inciso sulla qualità urbana e sull’immagine della città.
Mercati Generali, cosa ha permesso lo sblocco definitivo
Il cambio di passo è arrivato nell’ultimo anno. L’amministrazione guidata da Roberto Gualtieri ha riaperto il dossier, instaurando un dialogo diretto con i concessionari e ottenendo il nullaosta dell’Anac. Con la delibera che conferma l’interesse pubblico dell’operazione, il Campidoglio ha rimesso in moto un iter che sembrava irrecuperabile. In Aula è stato ribadito che la partecipazione dei cittadini rimane parte integrante del percorso, pur mantenendo fermi i contorni del progetto già autorizzato.
Il risultato è un quadro amministrativo finalmente stabile, condizione necessaria per avviare la fase operativa. I cantieri, secondo il cronoprogramma, dovrebbero aprire nel 2027, con consegna prevista entro il 2030.
Mercati Generali, servizi pubblici e mobilità nel nuovo assetto urbano
Una delle chiavi della trasformazione riguarda la distribuzione degli spazi: circa metà dell’area sarà destinata a uso pubblico. Il progetto prevede piazze, percorsi pedonali, zone verdi, impianti sportivi accessibili e ambienti dedicati allo studio e al lavoro condiviso. Una scelta che segna una netta inversione rispetto alla precedente funzione commerciale dell’area, storicamente chiusa agli abitanti.
Sotto la superficie del nuovo complesso sorgerà un parcheggio interrato con 1.500 posti pubblici e 1.100 privati, pensato per alleggerire la pressione della sosta nel quadrante e supportare i flussi generati dai nuovi servizi.
Mercati Generali, l’investimento da 380 milioni e il grande studentato
L’operazione ha un valore stimato di circa 380 milioni di euro, interamente a carico del concessionario privato Sviluppo Centro Ostiense/Hines, che realizzerà, gestirà e manterrà il complesso per sessant’anni. Per sostenere economicamente un impegno di questa entità, la proposta comprende un grande polo residenziale per universitarie e universitari, con 2.056 posti letto. Un quarto sarà offerto a canone concordato con il Comune, fissato a 600 euro. Il Campidoglio è al lavoro per coinvolgere enti e partner che possano contribuire a estendere ulteriormente la quota a prezzi calmierati.
Le strutture saranno dedicate agli studenti nei dieci mesi dell’anno accademico, mentre nei restanti due potranno essere utilizzate in forma ricettiva, garantendo flessibilità gestionale e sostenibilità economica.
Mercati Generali, un progetto che mira a ricucire il tessuto urbano
La rigenerazione dei Mercati Generali punta a restituire a Roma un pezzo di città inaccessibile da decenni. L’intenzione dichiarata è ricostruire un legame oggi interrotto, un asse urbano capace di estendersi dall’Ostiense fino alla Colombo e a Tor Marancia. Se il cronoprogramma sarà rispettato, nel 2030 la Capitale potrà contare su uno spazio moderno, vissuto e inclusivo, destinato a diventare un punto di riferimento per studenti, famiglie e lavoratori del quadrante.
